Dramma a Roma | Seminterrato allagato: scoperte in ipotermia
Notte di terrore a Roma per due giovani intrappolate in un seminterrato invaso dall’acqua. I vigili del fuoco le hanno liberate, trovandole in ipotermia. Un’operazione drammatica.
Momenti di paura e apprensione hanno scandito le ore più buie nella Capitale. Domenica notte, tra il 4 e il 5 gennaio, due ragazze di ventuno e ventiquattro anni si sono ritrovate protagoniste di un incubo in via di Trigoria. Il loro appartamento, situato in un seminterrato, è stato invaso dall’acqua a causa delle violente piogge che hanno flagellato Roma nelle ore precedenti. Il maltempo aveva già causato numerosi disagi, tra alberi caduti e allagamenti diffusi in vari quadranti della città, ma in questo caso la situazione ha rischiato di trasformarsi in una vera e propria tragedia, con esiti potenzialmente fatali.
L’evento si è verificato attorno alle 2.40 del mattino, in piena notte. Le giovani stavano dormendo serenamente nella loro abitazione, in zona Trigoria/Castel di Decima, quando il fragore della pioggia battente e l’improvvisa irruzione dell’acqua le hanno svegliate di soprassalto. Il livello dell’acqua è salito con una rapidità allarmante e inesorabile, intrappolando le due ragazze in stanze separate e rendendo impossibile qualsiasi tentativo autonomo di fuga. Un’emergenza che ha richiesto l’intervento immediato e risolutivo dei soccorsi per evitare il peggio, dato il rapido deterioramento delle condizioni.
La trappola d’acqua e l’allarme

La trappola d’acqua e l’allarme: sistema cruciale per la prevenzione e la sicurezza.
Il quartiere di Trigoria/Castel di Decima è stato tra i più colpiti dal nubifragio notturno che si è abbattuto sulla Capitale. Le due residenti, colte di sorpresa nel sonno profondo, si sono ritrovate in una situazione disperata e senza via di scampo. L’acqua ha continuato a salire inesorabilmente all’interno del seminterrato, raggiungendo un livello estremamente pericoloso. Le ricostruzioni indicano che il liquido aveva quasi toccato i 50 centimetri dal soffitto, rendendo l’ambiente claustrofobico, buio e letale, annullando ogni possibile via di uscita e intrappolandole efficacemente.
Il livello di pericolo è aumentato notevolmente quando le giovani hanno iniziato a manifestare chiari e preoccupanti segni di ipotermia. La prolungata esposizione all’acqua fredda, unita all’ambiente umido e al buio, stava compromettendo rapidamente la loro salute. La situazione ha precipitato, rendendo urgente ogni azione. La chiamata al Numero Unico delle Emergenze 112 ha innescato una vera e propria corsa contro il tempo. La Sala operativa del Comando di Roma ha prontamente allertato la squadra di Pomezia 22/A e il personale specializzato del nucleo Sommozzatori, cosciente della gravità della situazione e della necessità di un intervento altamente qualificato, capace di operare in condizioni estreme.
Ogni minuto era prezioso in quelle drammatiche circostanze. I soccorritori si sono preparati a fronteggiare uno scenario estremamente complesso e rischioso, con la consapevolezza che due vite dipendevano interamente dalla loro velocità, dalla loro abilità e dalla precisione delle loro azioni. L’allarme ha mobilitato un’intera macchina di emergenza, pronta a intervenire con la massima urgenza per salvare le giovani in difficoltà, sfidando le intemperie e il tempo.
L’intervento eroico e il lieto fine
Un coraggioso intervento trasforma una situazione critica in un lieto fine.
Una volta giunti sul posto, i vigili del fuoco si sono trovati di fronte a una scena che richiedeva decisioni rapide, coraggiose e un’azione immediata. L’acqua aveva quasi completamente sommerso il seminterrato, e la visibilità era estremamente ridotta, quasi nulla, rendendo l’operazione ancora più ardua. Senza esitare, e con una professionalità esemplare, i pompieri hanno utilizzato gli strumenti in dotazione, specifici per le emergenze, per tagliare con precisione le inferriate delle finestre, creando un varco essenziale. Attraverso un foro così aperto, sono riusciti a penetrare nell’abitazione, nonostante le condizioni proibitive e il rischio elevato.
L’obiettivo primario era raggiungere le due ragazze, che si trovavano bloccate in due stanze diverse, ormai preda del freddo e della paura. Con determinazione, grande coraggio e impeccabile professionalità, il personale del nucleo Sommozzatori ha proceduto con cautela e rapidità all’interno dell’ambiente allagato e buio, localizzando rapidamente le giovani. Le hanno quindi estratte dall’acqua gelida e dalle rispettive trappole, portandole finalmente in salvo all’esterno. Un momento di enorme sollievo e gioia per tutti i presenti, che ha segnato la fine di ore interminabili di terrore e angoscia per le ragazze e i loro cari.
All’arrivo delle ambulanze, le ragazze sono state immediatamente affidate alle cure esperte del personale sanitario, che ha prestato i primi e fondamentali soccorsi per l’ipotermia e lo shock subito. Sul luogo dell’incidente sono intervenute anche le forze dell’ordine per i rilievi del caso e per garantire la sicurezza dell’area. Quella che avrebbe potuto trasformarsi in una tragedia di vaste proporzioni si è conclusa con un lieto fine, grazie all’efficienza, al sangue freddo e al coraggio ineguagliabile dei vigili del fuoco, che ancora una volta hanno dimostrato la loro importanza vitale e insostituibile per la sicurezza e il benessere della comunità, agendo da veri eroi.
