Allerta Aniene | Fiume esonda a Roma: Danni e zone colpite
Maltempo estremo a Roma: l’Aniene esonda, causando allagamenti, alberi crollati e disagi gravi. Centinaia di interventi e una famiglia salvata. Danni ingenti.
Il bilancio visivo di una giornata critica: danni diffusi e interventi incessanti.
Roma si è svegliata sotto un cielo plumbeo, travolta da un maltempo eccezionale che ha messo in ginocchio ampie aree della città e della provincia. A partire dalle prime ore del mattino del 6 gennaio 2026, forti piogge e raffiche di vento hanno flagellato la Capitale, culminando nell’esondazione del fiume Aniene. L’ondata di piena ha trasformato strade e piazze in veri e propri fiumi di fango, scatenando un’emergenza senza precedenti che ha richiesto l’intervento massiccio delle squadre di soccorso. Il livello delle acque ha raggiunto picchi preoccupanti, mettendo a rischio abitazioni e infrastrutture.
Il bilancio provvisorio parla di oltre 150 interventi effettuati solo dalle 8 di questa mattina dai vigili del fuoco e dalla polizia locale, impegnati su tutto il territorio per far fronte a una miriade di segnalazioni. La situazione è apparsa subito critica, con allagamenti che hanno coinvolto arterie stradali cruciali e quartieri residenziali, lasciando dietro di sé una scia di distruzione e disagi diffusi. La Protezione Civile è stata allertata, e squadre di volontari si sono unite agli sforzi per arginare i danni e assistere la popolazione colpita. La preoccupazione è alta per le prossime ore, con le previsioni meteorologiche che non escludono un ulteriore peggioramento delle condizioni.
Danni e allagamenti: le zone più colpite
Gli allagamenti e i danni: le aree più colpite dall’emergenza maltempo.
I problemi maggiori si sono concentrati sugli allagamenti e sui crolli. Sulla via Cassia, un grosso tronco è crollato al suolo, fortunatamente senza coinvolgere persone. Tuttavia, la furia degli elementi ha causato non solo la caduta di alberi e rami spezzati in diverse zone, ma anche il ribaltamento di veicoli e la segnalazione di insegne e pali pericolanti che hanno richiesto l’attenzione urgente delle autorità. Le pattuglie della polizia locale hanno dovuto deviare il traffico e delimitare le aree a rischio per garantire la sicurezza dei cittadini.
L’esondazione dell’Aniene ha colpito duramente diverse aree, trasformando vie e quartieri in scenari quasi apocalittici. Particolarmente interessate sono state le zone di Ponte Mammolo e Colli Aniene, dove ampi tratti di strada sono finiti sott’acqua. Anche la Tiburtina, Castel di Leva, Cassia Bis, Laurentina Ardeatina e Collatina hanno registrato allagamenti significativi. Nel Municipio IV, intere porzioni del territorio sono state sommerse, così come a Colli Aniene, dove parte di via degli Alberini e l’area degli orti sono state completamente invase dalle acque. La provincia di Roma non è stata risparmiata, con Ardea che ha visto allagamenti e piccole frane.
Emergenza e interventi: famiglia salvata e strade chiuse
Strade chiuse, residenti in pericolo: l’emergenza non finisce.
La situazione di emergenza ha imposto la chiusura di numerose arterie stradali vitali per la circolazione cittadina. Via Tiburtina è stata momentaneamente chiusa al traffico da Casale San Basilio fino al ponte di via Anticoli, in direzione Tivoli. Analogamente, via Vannina e via Ardeatina hanno subito interruzioni nel tratto compreso tra via di Tor Pagnotta e via Andrea Millevoi. Completamente sommersa anche via Francesco Compagna. Nel municipio IX, la Laurentina è stata chiusa al transito veicolare, creando significativi disagi per i pendolari e gli abitanti.
Il momento più drammatico si è verificato a Vicolo Ponte Mammolo, dove una famiglia – una mamma con i suoi due bambini – è stata costretta all’evacuazione a causa degli allagamenti. L’intervento della protezione civile e di una ditta privata, che ha operato con un gommone, è stato cruciale per mettere in salvo i residenti. I livelli dell’acqua, particolarmente alti sulla Tiburtina, continuano a destare preoccupazione, con le squadre di soccorso che monitorano costantemente l’evolversi della situazione. Le operazioni di bonifica e ripristino richiederanno tempo, e si invita la cittadinanza alla massima prudenza, evitando spostamenti non essenziali e attenendosi alle indicazioni delle autorità locali.
