Mare migliore d’Italia, ddio alla Sardegna: Legambiente rivela il top assoluto | Ecco dove si trova

La classifica Legambiente 2024 incorona il mare più bello d’Italia. Scopri la località simbolo della sostenibilità e come la Sicilia si distingue tra le mete premiate.

Mare migliore d’Italia, ddio alla Sardegna: Legambiente rivela il top assoluto | Ecco dove si trova
La classifica Legambiente 2024 incorona il mare più bello d’Italia. Scopri la località simbolo della sostenibilità e come la Sicilia si distingue tra le mete premiate.

Da decenni, Legambiente è un punto di riferimento cruciale nella promozione della sostenibilità ambientale e nella tutela del patrimonio naturalistico. L’associazione è impegnata su molteplici fronti, dalla qualità dell’aria alla biodiversità, con un’attenzione particolare alla purezza dei nostri mari. Il loro programma estivo “Goletta Verde” analizza le acque costiere, fornendo dati per la famosa guida annuale “Il mare più bello”, pubblicata con il Touring Club Italiano.

La guida valuta non solo la limpidezza delle acque, ma anche aspetti fondamentali come la gestione dei rifiuti, l’edilizia sostenibile e l’impegno dei comuni nella tutela costiera. Il sistema delle “Vele”, da 1 a 5, riflette la qualità ambientale e la sostenibilità delle località. Questa valutazione rigorosa, basata su dati scientifici e osservazioni dirette, ha coinvolto oltre 400 comuni costieri italiani per l’edizione 2024, offrendo una fotografia affidabile dello stato di salute delle nostre coste.

Il sistema delle vele e le nuove frontiere della sostenibilità

Il sistema delle vele e le nuove frontiere della sostenibilità

Il sistema delle vele: propulsione sostenibile per le nuove frontiere marittime.

 

Il sistema delle Vele di Legambiente funge da vero e proprio “bollino di qualità ambientale”. Le località che ottengono le cinque vele sono esempi di eccellenza nella gestione sostenibile del turismo balneare. Tuttavia, anche i comuni con quattro o tre vele mantengono standard elevati, dimostrando spesso un percorso di miglioramento continuo grazie a investimenti pubblici mirati, campagne di sensibilizzazione efficaci e nuove normative volte alla tutela del territorio. Questo impegno collettivo è fondamentale per elevare gli standard di sostenibilità lungo le coste italiane.

L’edizione 2024 della guida ha introdotto un’importante novità: il riconoscimento dei “comuni amici delle tartarughe”. Questa iniziativa è strettamente legata al progetto europeo Life Turtlenest, focalizzato sulla protezione della tartaruga Caretta caretta, una specie simbolo della biodiversità marina mediterranea. In Sicilia, due località hanno ricevuto questo prestigioso premio per il loro impegno concreto nella conservazione di questa specie: Mazara del Vallo e Campobello di Mazara. Questo riconoscimento sottolinea l’importanza di azioni specifiche e mirate per la salvaguardia degli ecosistemi marini e delle loro creature, integrando la sostenibilità con la conservazione della fauna.

Il trionfo siciliano: chi si aggiudica le vette del mare più bello

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Le vette del mare siciliano: la sfida per il trionfo della bellezza.

 

La Sicilia, cuore pulsante del turismo estivo, attrae milioni di visitatori. Curiosamente, la classifica Legambiente 2024 mostra che nessuna località siciliana ha ottenuto le ambite cinque vele. Tuttavia, molte hanno ricevuto quattro vele, a testimonianza dell’eccellenza dell’isola. Tra queste brillano Santa Marina Salina e San Vito Lo Capo, autentici gioielli del Mediterraneo.

Numerose località siciliane hanno raggiunto le tre vele, tra cui Pantelleria (che ha perso due vele per criticità di gestione del suolo), Marsala, Favignana, Modica, Scicli e Ustica. Anche i comuni con due vele, come Taormina, Cefalù, Lipari e la Costa Val d’Erice, continuano a offrire paesaggi mozzafiato e a essere mete iconiche per il turismo internazionale.

Ma qual è il vero simbolo di qualità ambientale in Sicilia per il 2024? Il riconoscimento va a Santa Marina Salina. Questa perla dell’arcipelago delle Eolie si conferma al vertice per la purezza delle acque, la tutela del suo territorio e l’ospitalità. Rappresenta un modello esemplare di turismo sostenibile e un faro per le altre realtà costiere italiane.