Tragedia a Viterbo | Uomo e cane falciati sulle strisce: La verità shock
Terribile incidente a Viterbo. Luciano Di Pietra e il suo cane sono stati travolti e uccisi mentre tornavano a casa. Le indagini rivelano dettagli sconvolgenti sulla dinamica.
Un’uscita serale per la consueta passeggiata si è trasformata in una tragedia senza ritorno per Luciano Di Pietra, 75 anni, e il suo fedele amico a quattro zampe. I due, al rientro verso casa in una sera di inizio gennaio, sono stati brutalmente falciati da un’automobile in transito. L’impatto è stato di una violenza inaudita, non lasciando scampo all’animale che, recuperato dalla ASL, è deceduto sul colpo. L’anziano, invece, è stato soccorso in condizioni disperate dagli operatori del 118, giunti rapidamente sul posto, e trasportato d’urgenza all’ospedale Santa Rosa di Viterbo. Purtroppo, nonostante gli sforzi del personale medico, ha ceduto poco dopo per le gravissime ferite interne e traumatiche riportate. La notizia della drammatica scomparsa di Luciano e del suo cane ha lasciato la comunità viterbese sotto shock, sollevando un’ondata di tristezza e numerosi interrogativi sulla sicurezza stradale, specialmente in prossimità dei passaggi pedonali. L’automobile responsabile, dopo l’investimento, ha proseguito la sua corsa per pochi metri prima di schiantarsi contro un altro veicolo che sopraggiungeva dalla direzione opposta, guidato da una donna, aggiungendo ulteriore drammaticità e complessità alla scena dell’incidente.
Il drammatico incidente a Viterbo: la cronaca dei fatti
Immagine dall’incidente di Viterbo: la cronaca dei fatti.
La terribile sequenza di eventi si è consumata lo scorso 6 gennaio a Viterbo, nel corso di una fredda serata. Poco dopo le 20, Luciano Di Pietra stava percorrendo via Rossini insieme al suo cane, godendosi quella che doveva essere una tranquilla passeggiata serale. In un istante, la tranquillità si è trasformata in orrore quando l’uomo e il suo animale sono stati investiti da una Volkswagen Polo di colore rosso, che stava procedendo in discesa. L’impatto è stato fatale per entrambi: il cane ha perso la vita sul colpo, mentre Luciano ha riportato ferite estremamente critiche. Immediatamente dopo l’allarme, sul luogo dell’incidente sono accorsi a sirene spiegate i soccorritori sanitari, affiancati dagli agenti della Polizia Locale e della Polizia di Stato. Mentre gli operatori della ASL si occupavano del recupero dell’animale, i sanitari del 118 si sono prodigati per stabilizzare l’anziano ferito, trasportandolo d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale Santa Rosa. Tuttavia, una volta raggiunta la clinica, ogni sforzo medico si è rivelato vano: Di Pietra è deceduto a causa della severità delle lesioni interne e traumatiche subite. La ricostruzione della dinamica precisa dell’impatto è ora al centro delle indagini, con gli inquirenti che stanno raccogliendo tutte le testimonianze e gli elementi utili per fare piena luce sull’accaduto e stabilire eventuali responsabilità.
Indagini per omicidio stradale: cosa attende il giovane conducente
Omicidio stradale: il giovane conducente affronta le indagini e un futuro incerto.
Alla guida dell’automobile coinvolta nel fatale investimento si trovava un ragazzo di soli 22 anni, la cui identità è al vaglio delle autorità. Sottoposto immediatamente ai controlli di rito previsti in questi casi, il giovane è risultato negativo all’alcol test e, dalle prime verifiche effettuate, non avrebbe assunto sostanze stupefacenti. Nonostante l’esito di questi test, la sua posizione è ora estremamente delicata e al vaglio delle autorità competenti, con le indagini che procedono spedite per l’ipotesi di omicidio stradale, come previsto dal protocollo in casi così gravi che comportano la perdita di vite umane. La Volkswagen Polo del giovane ha riportato danni significativi e visibili, in particolare al muso, al cofano e al parabrezza, a seguito del doppio impatto: prima con i pedoni e poi con l’altro veicolo. Il Pubblico Ministero Michele Adragna è il magistrato incaricato del caso e dovrà decidere, nei prossimi giorni, se disporre o meno l’autopsia sul corpo di Luciano Di Pietra, che al momento rimane a disposizione dell’Autorità giudiziaria. La comunità e, in particolare, i familiari di Luciano Di Pietra attendono con ansia risposte e giustizia per questa inspiegabile tragedia che ha spezzato due vite. L’evento riaccende, ancora una volta, un acceso dibattito sulla sicurezza dei pedoni e degli animali domestici sulle strade italiane, e sulla necessità di una maggiore attenzione e prudenza da parte di tutti i conducenti, specialmente in aree urbane e in prossimità di attraversamenti pedonali.
