Allarme Terminillo | Massimiliano Novelli: “Mi sono perso”

Massimiliano Novelli è scomparso il 19 dicembre 2025 da Cantalice, vicino al Terminillo. Ricerche intense tra boschi e laghi. L’ultima chiamata all’amico apre un mistero.

Allarme Terminillo | Massimiliano Novelli: “Mi sono perso”
Giallo senza risposte: il caso di Massimiliano NovelliMassimiliano Novelli è scomparso il 19 dicembre 2025 da Cantalice, vicino al Terminillo. Ricerche intense tra boschi e laghi. L’ultima chiamata all’amico apre un mistero.

La scomparsa di Massimiliano Novelli, avvenuta il 19 dicembre 2025 da Cantalice, un piccolo centro nel Reatino ai piedi del Terminillo, continua a tenere in apprensione la comunità e gli inquirenti. A distanza di settimane, il caso rimane avvolto nel mistero, con le forze dell’ordine che procedono con l’ipotesi di un allontanamento volontario, in assenza di elementi che facciano pensare a un reato o a un delitto. La denuncia di scomparsa è stata presentata il 21 dicembre scorso da un amico di Novelli, il quale lo ospitava nella sua abitazione, fornendo le prime indicazioni cruciali.

Secondo le prime ricostruzioni degli investigatori, la sera del 19 dicembre, intorno alle 20, Massimiliano Novelli, originario di Rieti, non ha fatto ritorno a casa dell’amico, dopo essere sceso da un autobus. L’abitazione si trova precisamente a Pian de’ Valli, un’area al confine tra Cantalice e Rieti, caratterizzata da una conformazione territoriale che include fitti boschi e rilievi montuosi, un ambiente che rende le ricerche particolarmente complesse. Fin dai primi istanti, i carabinieri della Compagnia di Rieti, sotto il coordinamento della Procura locale, hanno avviato un’imponente operazione di ricerca, ispezionando anche l’abitazione dell’amico nella speranza di trovare indizi utili.

La ricerca incessante tra boschi e laghi

La ricerca incessante tra boschi e laghi

Tra la natura selvaggia di boschi e laghi, una ricerca incessante.

 

Il piano provinciale di ricerca delle persone scomparse è stato attivato immediatamente dopo la segnalazione. Verso le ore 20 del 19 dicembre, Novelli era sceso dall’autobus a Cantalice. La sua ultima posizione, rilevata da una cella telefonica, lo collocava proprio in quella zona, alla fermata. Subito dopo, il suo telefono cellulare si è spento, rendendo impossibile ogni ulteriore contatto con l’amico che lo attendeva. Le ricerche si sono concentrate su una vasta area che include sia il centro abitato che la circostante zona boschiva. Sono stati impiegati droni, un elicottero e persino cani molecolari, specializzati nella ricerca di cadaveri, ma ogni sforzo si è rivelato vano.

Le indagini non si sono limitate alla superficie. Data la presenza di piccoli laghi nell’area setacciata, i sommozzatori dei vigili del fuoco sono stati chiamati a scandagliare i fondali, nel tentativo di escludere l’ipotesi più tragica di un gesto estremo. Anche in questo caso, purtroppo, non è stata trovata alcuna traccia del corpo di Massimiliano. Alle operazioni di ricerca hanno partecipato, oltre ai carabinieri, anche la Protezione Civile, i Vigili del Fuoco e numerosi volontari, in un dispiegamento di forze che si è protratto per tutta la fine di dicembre e l’inizio di gennaio. Attualmente, le ricerche straordinarie sono state sospese per la mancanza di elementi concreti, mentre proseguono solo quelle ordinarie. Nessuna segnalazione di avvistamento è giunta alle forze dell’ordine.

“Mi sono perso”: l’ultima, inquietante telefonata

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L’ultima, inquietante telefonata: il mistero di chi si è perso.

 

Uno degli elementi più inquietanti del caso è l’ultima conversazione avuta da Massimiliano Novelli con il suo amico. Ripercorrendo i suoi ultimi movimenti, si presume che, una volta sceso dall’autobus, Novelli avrebbe dovuto percorrere un breve tratto di strada per raggiungere l’abitazione dell’amico. Questa zona, situata non molto distante dalla fermata, presenta però anche campi aperti e un accesso diretto all’area boschiva circostante. Novelli si trovava temporaneamente presso l’amico, che gli stava offrendo ospitalità in un momento difficile, in attesa che trovasse una sistemazione definitiva.

È stato proprio l’amico, in sede di denuncia, a rivelare il contenuto dell’ultima, drammatica telefonata. “Mi sono perso, non trovo più la strada di casa“, queste le parole di Massimiliano, pronunciate al telefono poco prima che il suo cellulare si spegnesse definitivamente. Da quel momento, il silenzio. Una frase che getta un’ombra ancora più fitta sulla scomparsa, suggerendo disorientamento o forse qualcosa di più. Senza nuovi indizi o avvistamenti, il destino di Massimiliano Novelli rimane un mistero doloroso, con la speranza di ritrovarlo che si affievolisce di giorno in giorno, mentre la sua famiglia e i suoi amici attendono risposte.