Blitz notturno | Locali VIP sotto accusa: Cosa hanno scoperto a Roma?
Blitz della polizia nel cuore di Roma: tre noti locali della movida sequestrati per gravi violazioni di sicurezza. Uscite bloccate e pericoli per centinaia di clienti.
La notte romana è stata scossa da un’operazione condotta dagli agenti della Polizia di Stato, in particolare dalla Divisione amministrativa della Questura di Roma, che ha portato al sequestro di tre locali esclusivi. Questi club, sebbene formalmente distinti e situati su piani diversi dello stesso stabile, erano di fatto gestiti dalla medesima società e animavano la movida del centro città. Le ispezioni hanno rivelato un quadro allarmante di carenze sulla sicurezza, mettendo in luce pratiche volte ad aumentare la capienza e l’impatto scenografico a discapito della tutela di clienti e personale.
Le irregolarità riscontrate sono state molteplici e di grave entità: uscite di emergenza ostruite, criticità nel sistema antincendio e la totale assenza di estintori obbligatori. Queste violazioni non solo rappresentano un serio rischio per l’incolumità pubblica, ma hanno anche comportato sanzioni per migliaia di euro nei confronti dei gestori.
Violazioni gravi su più piani: la mappa delle irregolarità

La mappa delle gravi violazioni ramificate su più piani.
Il dettaglio delle carenze rilevate dagli agenti della Polizia di Stato disegna una mappa preoccupante di violazioni che attraversavano tutti i livelli degli esercizi. Nel piano seminterrato, ad esempio, sono state scoperte installazioni non autorizzate: casse acustiche e sistemi di illuminazione appesi al soffitto in modo palesemente precario, rappresentando un serio pericolo di crollo. La disposizione di tavoli, divani e aree privé era stata completamente stravolta rispetto alla planimetria approvata dalla Commissione comunale di vigilanza, creando percorsi di fuga imprevedibili e non a norma.
Inoltre, un’area designata come “protetta” in caso di emergenza era stata sfacciatamente trasformata in un magazzino, chiusa a chiave e quindi resa inutilizzabile per la sua funzione essenziale. A ciò si aggiungeva la totale mancanza dei due estintori che, in base alla capienza autorizzata, avrebbero dovuto essere presenti per garantire una prima risposta in caso di incendio.
La situazione non migliorava al primo piano, dove l’area specifica destinata all’evacuazione era seriamente ostruita da motori di impianti, riducendo drasticamente la sua efficacia. Anche qui, si è riscontrata una carenza nel numero di sensori antifumo rispetto a quanto stabilito dalle normative vigenti e, come nel seminterrato, mancava del tutto l’estintore obbligatorio. Queste difformità dimostrano una chiara volontà di sacrificare le norme di sicurezza basilari in favore di una maggiore, ma pericolosa, ottimizzazione degli spazi.
Fuga impossibile: le uscite bloccate e le conseguenze legali
Uscite bloccate: la fuga è impossibile, le conseguenze legali inevitabili.
Il punto più critico e potenzialmente letale dell’intera operazione è stato riscontrato al piano terra, il punto di convergenza delle uscite di emergenza degli altri due livelli. Qui, il percorso di fuga era stato reso di fatto impraticabile in molteplici modi. Una porta di emergenza si presentava coperta da un pesante tendaggio e bloccata con una spranga di ferro, rendendola completamente inutilizzabile. Un’altra era ostruita da un grande elemento decorativo, mentre una terza era parzialmente coperta da un frigorifero e, incredibilmente, priva del maniglione antipanico, indispensabile per un’apertura rapida in situazioni di emergenza.
Condizioni di questo tipo, in caso di panico o di un’emergenza reale come un incendio, avrebbero potuto ostacolare gravemente o addirittura impedire l’evacuazione di centinaia di persone, con conseguenze potenzialmente terribili e irreversibili. Di fronte a un tale quadro di violazioni, la Polizia ha agito prontamente, disponendo il sequestro immediato dei tre locali.
La Procura della Repubblica di Roma, riconoscendo l’elevata pericolosità per l’incolumità pubblica, ha prontamente richiesto e ottenuto dal giudice la convalida del sequestro, confermando la gravità delle inadempienze. Oltre al sequestro, sono state notificate sanzioni amministrative per migliaia di euro ai gestori. La Questura di Roma ha inoltre assicurato che i controlli per garantire la sicurezza nella movida romana proseguiranno con la massima intensità, a tutela di cittadini e turisti.
