Fisco, a Febbraio 2026 arriva la tempesta: Ecco cosa devi pagare
Febbraio 2026 è un mese cruciale per il fisco italiano. Adempimenti IVA, rottamazione quater e spese sanitarie: tutte le date da segnare per evitare sanzioni.
Particolarmente rilevante è il fatto che il 28 febbraio cada di sabato, il che implica uno slittamento automatico di molti termini al successivo lunedì 2 marzo. Tuttavia, affidarsi a questa proroga può essere rischioso; l’approccio migliore rimane sempre quello di anticipare gli adempimenti per evitare spiacevoli sorprese dell’ultimo minuto. La mole di impegni include la rottamazione quater, le liquidazioni IVA e la trasmissione dei dati delle spese sanitarie, solo per citarne alcuni tra i più impattanti.
Scadenze imminenti: dal 2 al 16 febbraio
Il riepilogo delle scadenze imminenti dal 2 al 16 febbraio.
Le prime scadenze di febbraio si concentrano già nei primissimi giorni del mese, ma è la metà del mese a presentare il maggior numero di incombenze per i titolari di partita IVA. Entro il 16 febbraio 2026, infatti, è previsto il versamento di una serie di imposte e contributi cruciali. Tra questi spiccano le liquidazioni periodiche IVA relative al quarto trimestre dell’anno precedente, o il versamento dell’IVA mensile per chi ha adottato questa cadenza. Non meno importanti sono le ritenute alla fonte operate sui redditi di lavoro dipendente e assimilati (IRPEF), sui redditi di lavoro autonomo e sulle provvigioni, oltre ai contributi previdenziali e assistenziali dovuti all’INPS. Per i soggetti obbligati, entro la stessa data deve essere effettuato anche il versamento dell’imposta di bollo relativa alle fatture elettroniche emesse nel quarto trimestre dell’anno precedente, se di importo superiore a determinate soglie. La precisione e la puntualità in questi adempimenti sono essenziali per mantenere una corretta posizione fiscale.
Adempimenti cruciali: IVA, rottamazione quater e non solo
Obblighi fiscali: IVA, rottamazione quater e altri adempimenti essenziali.
Oltre alle scadenze di metà mese, febbraio 2026 porta con sé adempimenti di particolare rilievo che si collocano verso la fine del periodo, molti dei quali beneficiano dello slittamento al 2 marzo. Tra questi, assume grande importanza la scadenza della rottamazione quater, la cui rata deve essere saldata per evitare la decadenza dai benefici concessi.
Parallelamente, un altro impegno fondamentale è la trasmissione telematica dei dati delle spese sanitarie al Sistema Tessera Sanitaria (STS), operazione cruciale per la predisposizione della dichiarazione dei redditi precompilata. Anche il ravvedimento speciale, per chi ha optato per questa modalità, avrà una sua rata da saldare. Non va infine dimenticato l’adempimento legato all’imposta di bollo sulle fatture elettroniche emesse nel trimestre precedente, che, come detto, slitta anch’esso al 2 marzo 2026. L’organizzazione preventiva e l’utilizzo di strumenti di promemoria possono fare la differenza per non incorrere in dimenticanze e relative sanzioni.
