Auto Euro 7 | Novità 2026: L’obbligo del passaporto ambientale che nessuno ti ha detto.
Dal 2026, le auto nuove saranno Euro 7. Scopri cosa cambierà per le emissioni, il passaporto ambientale e se la tua prossima auto sarà coinvolta.
Dal 29 novembre 2026, il panorama automobilistico europeo vedrà l’introduzione di una delle normative più discusse e rivoluzionarie degli ultimi anni: l’Euro 7. Questo nuovo standard, contenuto nel Regolamento UE 2024/1257, si applicherà a tutte le nuove omologazioni di veicoli, inclusi auto, furgoni, veicoli commerciali leggeri e pesanti, a prescindere dal tipo di alimentazione – benzina, diesel, ibrida o elettrica. È fondamentale sottolineare che questa normativa inciderà esclusivamente sui modelli di nuova omologazione, lasciando inalterata la situazione delle vetture già immatricolate. Un dettaglio non da poco, che rassicura i proprietari attuali ma pone nuove sfide per l’industria automobilistica.
Il vero cuore della Euro 7, tuttavia, risiede nella sua ambizione di rivoluzionare il modo in cui le emissioni vengono misurate e controllate, estendendo la vigilanza oltre il classico tubo di scarico. Non solo gas inquinanti, ma anche l’usura dei freni e degli pneumatici diventeranno oggetto di attenzione, puntando a una riduzione complessiva dell’impatto ambientale del veicolo durante tutto il suo ciclo di vita operativo. Questa visione olistica rappresenta una svolta significativa rispetto ai precedenti standard Euro, che si concentravano prevalentemente sulle emissioni allo scarico in condizioni di laboratorio.
Il passaporto ambientale e le nuove metriche sulle emissioni
Rivoluzione verde: passaporto ambientale e nuove metriche per le emissioni.
Con la normativa Euro 7, l’Europa introduce una metodologia di valutazione delle emissioni molto più rigorosa e onnicomprensiva. Non si tratta più solo di rispettare limiti stringenti per inquinanti come NOx, CO e particolato in condizioni di test standardizzate, ma di monitorare le prestazioni ambientali dei veicoli in una gamma più ampia di condizioni di guida reali. Questo include variazioni di temperatura, carico del veicolo e velocità. La vera novità, però, è l’introduzione del passaporto ambientale. Questo documento, che accompagnerà ogni nuovo veicolo al momento dell’omologazione e della registrazione, conterrà informazioni dettagliate sulle prestazioni ambientali specifiche del modello. Sarà una sorta di “carta d’identità ecologica” del veicolo, che attesterà non solo i livelli di emissioni allo scarico, ma anche altri parametri innovativi.
Ad esempio, per la prima volta, verranno considerati i valori delle emissioni di particolato generate dall’usura dei freni e degli pneumatici. Questo aspetto, spesso trascurato, è di notevole importanza, soprattutto considerando il peso crescente dei veicoli moderni e la loro potenza. L’obiettivo è fornire ai consumatori e alle autorità una trasparenza completa sull’impatto ambientale di un’auto, promuovendo scelte più consapevoli e spingendo i produttori a innovare ulteriormente verso soluzioni più sostenibili.
Impatto su auto nuove e futuri acquirenti
Impatto sul mercato delle auto nuove e sui futuri acquirenti.
Le implicazioni della normativa Euro 7 e dell’obbligo del passaporto ambientale sono profonde, sia per l’industria automobilistica che per i futuri acquirenti. Per i costruttori, significa affrontare investimenti significativi in ricerca e sviluppo per adeguare i motori e i sistemi di frenata e pneumatici, garantendo il rispetto dei nuovi standard in condizioni reali. Questo potrebbe tradursi in un aumento dei costi di produzione e, di conseguenza, in prezzi di listino più elevati per le auto nuove. I consumatori, d’altra parte, si troveranno di fronte a veicoli intrinsecamente più puliti e a un livello di informazione ambientale senza precedenti grazie al passaporto. Quest’ultimo, infatti, permetterà di confrontare in modo più oggettivo le prestazioni ecologiche dei diversi modelli, influenzando le decisioni d’acquisto.
È importante ribadire che chi possiede già un’auto non dovrà preoccuparsi di adeguamenti o restrizioni improvvise: l’Euro 7 è una norma prospettica. Tuttavia, il mercato dell’usato potrebbe risentire indirettamente della maggiore attrattiva dei modelli Euro 7 certificati. In definitiva, l’Euro 7 non è solo un insieme di limiti alle emissioni, ma un catalizzatore per un’innovazione più profonda nel settore automobilistico, con l’obiettivo finale di un’aria più pulita e una mobilità più sostenibile per tutti.
