Ufficiale Canone Rai: Ecco i casi in cui non devi pagarlo più
Vuoi smettere di pagare il canone Rai? Scopri la procedura completa e i requisiti per ottenere l’esenzione. C’è tempo fino al 31 gennaio per la disdetta annuale.
Questa modifica ha introdotto una presunzione di detenzione di un apparecchio televisivo per tutti i titolari di un’utenza per la fornitura di energia elettrica residenziale. In altre parole, se hai una bolletta della luce per la tua abitazione, si presume che tu abbia anche un televisore, e quindi l’obbligo di pagare il canone. Non è più possibile saldare l’importo tramite bollettino postale. Per l’anno in corso, l’importo stabilito per il canone Rai è pari a 90 euro l’anno.
Nonostante l’obbligatorietà, esistono specifiche circostanze in cui è possibile richiedere l’esenzione o la disdetta del canone, permettendo così a determinate categorie di cittadini di non sostenere questa spesa. La conoscenza approfondita di questi requisiti e della procedura corretta è fondamentale per evitare addebiti non dovuti.
I requisiti per l’esenzione: chi non deve pagare

Esenzione: i requisiti e le condizioni per non essere tenuti al pagamento.
Non tutti sono tenuti al pagamento del canone Rai. La normativa prevede precise condizioni che, se rispettate, consentono di richiedere l’esenzione. È cruciale verificare la propria situazione per comprendere se si rientra in uno dei seguenti casi:
- Non possesso di apparecchi televisivi: Questo è il caso più comune. Se nessun componente della famiglia anagrafica detiene un apparecchio televisivo o similare (capace di ricevere segnali radiotelevisivi) in alcuna delle abitazioni di residenza, è possibile richiedere la disdetta. È fondamentale sottolineare che la dichiarazione ha valore legale e comporta responsabilità in caso di falsità.
- Pluralità di utenze elettriche nella stessa famiglia: Il canone è dovuto una sola volta per famiglia anagrafica, indipendentemente dal numero di apparecchi televisivi posseduti o dal numero di utenze elettriche intestate a membri della stessa famiglia. Se, ad esempio, due coniugi coabitanti hanno intestate due diverse bollette della luce, il canone sarà dovuto solo per una. È possibile richiedere l’annullamento per la seconda utenza.
- Decesso dell’intestatario: In caso di decesso dell’intestatario della bolletta elettrica su cui viene addebitato il canone, un erede può chiedere la disdetta, dichiarando che nessun altro componente della famiglia detiene apparecchi televisivi.
- Età superiore ai 75 anni e reddito basso: I cittadini che hanno compiuto 75 anni e possiedono un reddito annuo complessivo (insieme al proprio coniuge) non superiore a 8.000 euro hanno diritto all’esenzione. È necessario presentare una specifica dichiarazione sostitutiva.
Ogni condizione richiede la compilazione di un modulo specifico, noto come “Dichiarazione Sostitutiva”, da inviare secondo le modalità previste dall’Agenzia delle Entrate.
Come presentare la disdetta e le scadenze da rispettare
Disdetta: come presentarla e rispettare le scadenze.
La procedura per richiedere l’esenzione o la disdetta del canone Rai è definita e segue scadenze precise. La Dichiarazione Sostitutiva è lo strumento attraverso cui il cittadino attesta di rientrare in una delle categorie aventi diritto all’esenzione. Questo modulo può essere presentato online sul sito dell’Agenzia delle Entrate, tramite intermediari abilitati, oppure inviato per raccomandata con ricevuta di ritorno.
Le tempistiche di invio della dichiarazione sono cruciali e determinano la validità dell’esenzione:
- Se il modulo viene inviato entro le ore 23:59 del 31 gennaio dell’anno in corso, la disdetta è valida per l’intero anno. Questo significa che non verranno addebitati i 90 euro per i 12 mesi.
- Se la dichiarazione viene presentata dal 1° febbraio al 30 giugno, la sua validità sarà limitata al secondo semestre dell’anno in corso. In questo caso, il contribuente pagherà solo una parte dell’importo dovuto.
- Infine, se l’invio avviene dopo il 30 giugno, l’esenzione avrà effetto a partire dall’anno successivo. È quindi consigliabile agire con largo anticipo per ottenere il massimo beneficio dalla disdetta.
È di fondamentale importanza conservare la ricevuta di invio della Dichiarazione Sostitutiva, sia essa elettronica o postale, come prova dell’avvenuta presentazione. Il mancato rispetto delle scadenze o la presentazione di dichiarazioni incomplete o errate possono comportare l’addebito del canone e, in alcuni casi, sanzioni.
