Rapina in banca a Corcolle: arrestato 52enne dai Carabinieri

 Minacce, paura e una rapina in pieno giorno ai danni di clienti e dipendenti di una filiale bancaria: è questo lo scenario che si è verificato nel pomeriggio del 2 gennaio 2025 in località Corcolle. A distanza di mesi, le indagini condotte dai Carabinieri della Stazione di San Vittorino Romano, in collaborazione con la Compagnia […]

Rapina in banca a Corcolle: arrestato 52enne dai Carabinieri

 Minacce, paura e una rapina in pieno giorno ai danni di clienti e dipendenti di una filiale bancaria: è questo lo scenario che si è verificato nel pomeriggio del 2 gennaio 2025 in località Corcolle. A distanza di mesi, le indagini condotte dai Carabinieri della Stazione di San Vittorino Romano, in collaborazione con la Compagnia di Tivoli e coordinate dalla Procura della Repubblica di Roma (Dipartimento “Criminalità diffusa e grave”), hanno portato all’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti di un 52enne italiano, già noto alle forze dell’ordine.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo, a volto scoperto, sarebbe entrato nella filiale e, con minacce verbali, avrebbe intimorito clienti e dipendenti, riuscendo così a farsi consegnare circa 400 euro da un anziano che aveva appena ritirato la pensione, oltre a qualche moneta da un addetto all’help desk. Dopo il colpo, si sarebbe allontanato a piedi, facendo perdere le proprie tracce.

L’allarme è stato lanciato pochi minuti dopo dal direttore della banca tramite il 112. I Carabinieri, giunti tempestivamente sul posto, hanno messo in sicurezza l’area e ascoltato i presenti per ricostruire la dinamica dell’accaduto. Le indagini si sono poi concentrate sull’analisi delle immagini della videosorveglianza, sull’individuazione fotografica da parte delle vittime e sull’esame delle impronte digitali trovate in loco. Questi elementi hanno portato all’identificazione del 52enne come principale indiziato.

Il Tribunale di Roma ha quindi emesso un provvedimento di arresti domiciliari, eseguito dai militari nei giorni scorsi. L’uomo è ora a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Si ricorda che il soggetto è da ritenersi presunto innocente fino a eventuale condanna definitiva, nel rispetto del principio di non colpevolezza previsto dalla legge.