Sabato 7 giugno manifestazione a Roma: “Fermiamo il massacro del popolo palestinese”

Il Partito Democratico, il Movimento 5 Stelle e l’Alleanza Verdi e Sinistra hanno lanciato un’iniziativa congiunta per chiedere con urgenza la fine delle violenze nella Striscia di Gaza e la protezione della popolazione civile. I tre partiti hanno firmato un comunicato unitario e promosso una manifestazione nazionale sabato 7 giugno a Roma, in collaborazione con […]

Sabato 7 giugno manifestazione a Roma: “Fermiamo il massacro del popolo palestinese”

Il Partito Democratico, il Movimento 5 Stelle e l’Alleanza Verdi e Sinistra hanno lanciato un’iniziativa congiunta per chiedere con urgenza la fine delle violenze nella Striscia di Gaza e la protezione della popolazione civile. I tre partiti hanno firmato un comunicato unitario e promosso una manifestazione nazionale sabato 7 giugno a Roma, in collaborazione con numerose associazioni pacifiste, tra cui Amnesty International, Rete per la Pace e Un Ponte Per.

Nel documento ufficiale si legge: “Fermare il massacro del popolo palestinese è un dovere morale e politico. Chiediamo un cessate il fuoco immediato, l’interruzione dell’invio di armi e l’apertura di corridoi umanitari”.

L’iniziativa nasce anche in risposta al dibattito parlamentare delle scorse settimane, in cui PD, M5S e AVS hanno presentato mozioni distinte ma coordinate per fermare le operazioni militari nelle zone civili. I leader Elly Schlein, Giuseppe Conte, Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli hanno ribadito la necessità di un’azione forte e coerente per difendere il diritto internazionale e tutelare i diritti umani.

L’appello è rivolto anche alla società civile: “Invitiamo cittadine e cittadini, associazioni e movimenti a partecipare. È il momento di far sentire la voce della pace”.

Anche da diverse città italiane, inclusa la nostra, sono previsti pullman e gruppi in partenza per partecipare alla manifestazione. L’obiettivo è uno: fermare la violenza e riportare l’attenzione sulla difesa dei civili, troppo spesso dimenticati nei conflitti.