Albuccione: diffida da parte della’Associazione 21 luglio per annuncio sgombero

L’Associazione 21 luglio ha inviato una “lettera di diffida all’Amministrazione comunale di Guidonia dopo l’annuncio dello sgombero forzato dell’insediamento di via dell’Albuccione, previsto il prossimo 15 ottobre. L’insediamento presente da circa 15 anni in località Albuccione, contava fino alla scorsa estate circa 220 persone, di cui molti bambini iscritti alle scuole dell’obbligo. In seguito a un […]

Albuccione: diffida da parte della’Associazione 21 luglio per annuncio sgombero

L’Associazione 21 luglio ha inviato una “lettera di diffida all’Amministrazione comunale di Guidonia dopo l’annuncio dello sgombero forzato dell’insediamento di via dell’Albuccione, previsto il prossimo 15 ottobre. L’insediamento presente da circa 15 anni in località Albuccione, contava fino alla scorsa estate circa 220 persone, di cui molti bambini iscritti alle scuole dell’obbligo. In seguito a un incendio, che lo scorso 12 agosto aveva distrutto una decina di abitazioni in cui vivevano circa cinquanta persone, il sindaco Mauro Lombardo aveva firmato un’ordinanza sindacale nella quale si disponeva ‘l’allontanamento di veicoli e persone dall’area interessata’ e ‘l’adeguata recinzione’ della stessa attraverso la collocazione di strutture di cemento”.

È quanto si legge in una nota dell’Associazione 21 luglio. “Inizialmente alle sole persone vittime dell’incendio, una cinquantina, le autorità locali avevano sottoposto un ‘Patto di corresponsabilità’ per ‘l’abbandono volontario del campo abusivo’ a fronte di un contributo una tantum di 500 euro a persona. Alcune famiglie si sono quindi allontanate volontariamente dall’insediamento. In un secondo momento- prosegue il comunicato- anche a tutte le altre famiglie rimaste (25 comprensive di 170 persone) è stata formulata la medesima proposta che però è stata rifiutata. Attraverso incontri individuali, alle famiglie rimaste è stato intimato di lasciare l’insediamento entro il 15 ottobre 2024, con toni che secondo le testimonianze raccolte dagli operatori dell’Associazione 21 luglio, sono apparsi impropri e minacciosi. La richiesta pressante, tra l’altro, è stata rivolta solo alle famiglie rom e non alle altre, non rom, presenti nel medesimo insediamento”.