Tivoli: il vandalo di turno
Il vandalismo notturno è ormai dilagante, in prevalenza giovani, di provenienza locale e dintorni, usano alcool e stupefacenti per poi darsi ad azioni incivili di tutti i tipi che al mattino successivo i cittadini posssono solo constatare. Le più “innocue” manifestazioni sono le scritte sui muri e le serrande imbrattate con le bombolette spray, a […]
Il vandalismo notturno è ormai dilagante, in prevalenza giovani, di provenienza locale e dintorni, usano alcool e stupefacenti per poi darsi ad azioni incivili di tutti i tipi che al mattino successivo i cittadini posssono solo constatare. Le più “innocue” manifestazioni sono le scritte sui muri e le serrande imbrattate con le bombolette spray, a seguire segnaletica divelta, devastazioni nei parchi e negli ambienti pubblici di servizio, panchine danneggiate, danni alle auto private in sosta e via dicendo.
Ogni tanto però qualcuno incappa nelle telecamere di sorveglianza le cui immagini, visionate secondo la normativa sulla privacy in vigore, da un ufficiale della polizia locale oltre che dalle forze dell’ordine, hanno recentemente identificato il proprietario di un fuori strada che ha abbattuto la panchina di travertino situata in via Palatina davanti all’ufficio postale e non contento, con le ruote dell’auto è passato sulle macerie provocate. Ne subirà le dovute conseguenze pesanti, per transito in area pedonale e danneggiamento della cosa pubblica.
E’ bene ricordare che le telecamere, private e pubbliche, installate sono molte. Il sistema è attivo ed i vandali ne tengano conto. Identica cosa per le foto trappole posizionate per controllare il fenomeno dilagante dell’abbandono abusivo di rifiuti. La loro installazione è mobile, vengono posizionate rispettando la normativa per la tutela della privacy e prima o poi lo sversatore incivile cade nella foto trappola.
