Tivoli: un 2022 che dovrà provare a risolvere Stacchini, Nathan e Terme
Tra i temi scabrosi che l’Amministrazione comunale di Tivoli si troverà ad affrontare nel 2022 alcuni potrebbero avere sviluppi clamorosi ed un impatto notevole sulla città, oppure sgonfiarsi e grazie ad una mediazione tra le parti contendenti, trovare soluzione. Centro Logistico Stacchini Per l’area dell’ex stabilimento di produzione di esplosivi tra i quali una pregiatissima […]
Tra i temi scabrosi che l’Amministrazione comunale di Tivoli si troverà ad affrontare nel 2022 alcuni potrebbero avere sviluppi clamorosi ed un impatto notevole sulla città, oppure sgonfiarsi e grazie ad una mediazione tra le parti contendenti, trovare soluzione. Centro Logistico Stacchini Per l’area dell’ex stabilimento di produzione di esplosivi tra i quali una pregiatissima qualità di nitroglicerina, è stata proposta la realizzazione di un grande centro logistico di smistamento per il commercio on-line. Un investimento di circa centocinquantamilioni di euro per capannoni ed infrastrutture viarie di collegamento che, localizzato in Zona Speciale di Conservazione non ha avuto finora il consenso della Regione Lazio.
L’Ente regionale ha affidato al Parco dei Monti Lucretili la realizzazione del Piano di gestione dell’area protetta atteso da anni. Sono stati incaricati degli esperti per valutare l’effettiva consistenza delle piante che hanno giustificato la creazione della Zona speciale di conservazione. In attesa degli esiti dell’indagine il progetto resta fermo. In fase di progettazione invece il nuovo ospedale che sarà realizzato al confine dell’area protetta. Lottizzazione Nathan Una lottizzazione di cui si parla da decenni, localizzata a ridosso dei confini della Villa Adriana e ridimensionata nel tempo ma inserita nella Buffer zone che protegge il sito UNESCO.
Resta per ora bloccata praticamente dal Sindaco Proietti che aveva chiesto agli Enti competenti di garantire che il deflusso delle acque chiare e scure,prodotte dal migliaio di nuovi abitanti che si sarebbero insediati, fosse garantito in sicurezza per una zona spesso colpita da allagamenti ed emendazioni. Il ricorso al TAR di una delle società proponenti dovrebbe andare in udienza a fine Gennaio prossimo. Nelle documentazioni che accompagnano il ricorso viene chiesto un risarcimento di circa novantatre milioni di euro.
Cifra esorbitante accompagnata da perizie che l’avvocato incaricato dal Comune e l’avvocatura comunale contestano con altrettanta durezza. Terme Acque Albule Continua la serie di incontri tra Comune di Tivoli ed il socio privato che detiene quasi il quaranta per cento della azioni. Anche in questo caso la cifra in ballo è elevata. Sfruttando l’opzione Put, prevista nei Patti parasociali inseriti nella vendita delle azioni, il socio privato ha chiesto al Comune di ricomprare le azioni all’epoca vendute. Circa sette milioni la stima dell’equivalente della azioni stabilito dal tribunale.

che potrebbero equivalere ad una somma di altri quattro milioni o a settecentomila euro in base a diversi modi di valutarli in relazione al periodo temporale per il quale sarebbe iniziato il conteggio. Tre situazioni di rilievo che non fanno trascorrere giornate tranquille all’Amministrazione tiburtina, comunque impegnata in iniziative di mediazione, auspicabili nell’interesse dei tiburtini, difficili davanti a controparti la cui esigenza di privati non è in linea con gli interessi di una città come Tivoli.

