Municipalizzate, a Tivoli via libera al controllo analogo
Le lunghe sedute di consiglio comunale qualche atto lo portano a casa. Nonostante le ripetute sospensioni ad arrivare a dama dopo lungo peregrinare a colpi di emendamenti e sub emendamenti è stato il famigerato regolamento per il Controllo Analogo delle società partecipate, votato e approvato nel corso della seduta di venerdì scorso. In parole povere […]
Le lunghe sedute di consiglio comunale qualche atto lo portano a casa. Nonostante le ripetute sospensioni ad arrivare a dama dopo lungo peregrinare a colpi di emendamenti e sub emendamenti è stato il famigerato regolamento per il Controllo Analogo delle società partecipate, votato e approvato nel corso della seduta di venerdì scorso. In parole povere a finire sotto la lente di ingrandimento di sei esperti, affiancati dal segretario generale e dal dirigente del settore Finanze, saranno gli indirizzi politici e le modalità di investimento delle risorse economiche di Asa spa, Asa srl, quest’ultima controllata della prima e Tivoli Forma srl. Dal municipio cittadino ci tengono a precisare che il gruppo di supervisori non peserà in alcun modo sulle casse di Palazzo San Bernardino. Si lavora gratis, senza neanche un rimborso spese. La decisione però non è piaciuta all’opposizione che contesta il metodo di individuazione dei professionisti che presto arriveranno in piazza del Governo numero 1. A diffondere una nota stampa in questi giorni è stato il consigliere comunale e segretario cittadino del Partito democratico, Alessandro Fontana: “Un nuovo caso si è aperto in consiglio comunale venerdì scorso, nonostante la strenua opposizione del Partito Democratico, quando, sono state approvate le modifiche al regolamento sul controllo analogo delle società partecipate che hanno introdotto un aumento sconsiderato dei componenti della commissione che attua il controllo : sei nomine esterne. L’aspetto peggiore di questa vicenda è rappresentato dal fatto che il Comune ha perso la maggioranza all’interno di quest’organo con l’allargamento a sei professionisti di sua nomina fiduciaria”.
