Vandali nel palazzetto dello Sport, giorni bui per la cattedrale nel deserto
#NLTivoli #NLCronaca – Doveva essere uno dei fiori all’occhiello di Tivoli invece è stato trasformato in una cattedrale nel deserto. Ricoperto di crepe, ed ora anche meta “prediletta” di vandali e sbandati, per il Palazzetto dello Sport Paolo Tosto dell’Arci non sembra mai arrivare il tempo del rilancio. Inaugurato nel 2008, mai usato dalle società […]
#NLTivoli #NLCronaca – Doveva essere uno dei fiori all’occhiello di Tivoli invece è stato trasformato in una cattedrale nel deserto. Ricoperto di crepe, ed ora anche meta “prediletta” di vandali e sbandati, per il Palazzetto dello Sport Paolo Tosto dell’Arci non sembra mai arrivare il tempo del rilancio.
Inaugurato nel 2008, mai usato dalle società tiburtine ed impiegato solo per qualche sporadico evento, durante l’ultima settimana è stato compiuto l’ennesimo atto vandalico. Entrati da una porta di sicurezza sul retro dell’edificio, probabilmente nottetempo, dei vandali hanno svuotato tutti gli estintori. Magari non un gran danno, viste la condizione di abbandono dello stabile, ma sicuramente un nuovo campanello d’allarme che dovrebbe spingere a trovare una soluzione.
Il palazzetto Paolo Tosto due anni fa fu ogetto di un bando di gara, insieme al Polo Natatorio ed allo stadio Olindo Galli, per la gestione. Alla fine vinse la SS Lazio Nuoto che prese in carico solo la Piscina lasciando “al comune” le altre due strutture anche se da progetto presentato sembravano esserci altri soggetti che, in “sub concessione” dalla Lazio, erano interessati a gestirle. Per lo stadio si parlava dei fratelli Ciaccia, già proprietari della Cisco Roma (Serie C), mentre per il palazzetto dovevano essere società della “galassia” Lazio ad utilizzarlo, come la Lazio Calcio a 5 e la Lazio Boxe. Questo perchè sembra che fossero emersi diversi problemi non riscontrati al momento di presentare il progetto.
“La competenza è del comune – spiega Massimo Moroli, presidente della Lazio Nuoto – abbiamo anche segnalato, più volte, che è capitato di trovare nel palazzetto bottiglie di alcolici vuote. Il guardiano non c’è e noi non possiamo metterlo perché la casa del custode è occupata. Se il Comune la libera, noi siamo disposti a mettere un servizio di sorveglianza.
Da prima di Natale sono cominciati una serie di incontri tra l’Amministrazione Comunale e Lazio Nuoto per risolvere il problema degli impianti degli Arci. “Per far entrare in funzione lo stadio ed il palazzetto servono lavori per oltre un milione di euro – ha aggiunto Moroli -. Il Comune non può intervenire perché non ha i soldi né può farci una fidejussione per consentirci di accendere un mutuo. Stiamo lavorando con il Municipio, comunque, per trovare una soluzione. Noi siamo disposti a farci carico dei lavori ma bisogna trovare un meccanismo per rendere sostenibile l’operazione”.

