Marcellina, il sindaco diffida l’Acea per la carenza idrica

Carenza idrica, il Comune di Marcellina si rivolge alla Procura per lamentarsi dell’Acea. E’ l’ultima iniziativa intrapresa dal sindaco Pietro Nicotera, avvocato, che reagisce così ad uno dei problemi che ha messo in grande difficoltà la sua amministrazione sin dall’insediamento nel maggio scorso. “Visti i disagi dell’anno scorso a causa della mancanza dell’acqua per lunghi […]

Marcellina, il sindaco diffida l’Acea per la carenza idrica

Carenza idrica, il Comune di Marcellina si rivolge alla Procura per lamentarsi dell’Acea. E’ l’ultima iniziativa intrapresa dal sindaco Pietro Nicotera, avvocato, che reagisce così ad uno dei problemi che ha messo in grande difficoltà la sua amministrazione sin dall’insediamento nel maggio scorso.

“Visti i disagi dell’anno scorso a causa della mancanza dell’acqua per lunghi periodi – ha spiegato Nicotera – questa volta vogliamo giocare d’anticipo. Non è tollerabile che la cittadinanza possa ancora rimanere senz’acqua. Nonostante i ripetuti solleciti l’Acea non ha provveduto a fare niente, e intanto ci stiamo avvicinando al periodo primaverile ed estivo, che equivale a dire il periodo più a rischio. Un altro problema è rappresentato dal fatto che oggi il Comune si trova nell’impossibilità di potere rilasciare concessioni edilizie perché non vengono consentiti nuovi allacci in fogna visto che il depuratore è saturo”.
Nicotera ha allora preso carta e penna e si è rivolto direttamente al Procuratore del Tribunale di Tivoli Luigi De Ficchy: “Dopo l’incontro avvenuto presso i vostri uffici nello scorso mese di ottobre – ha dichiarato il primo cittadino di Marcellina – nel corso del quale vi venivano sottoposte diverse problematiche che affliggono il Comune di Marcellina in ordine al servizio idrico (rifacimento rete idrica obsoleta, carenza di acqua per diversi giorni in alcune zone del comune, necessità di nuovo depuratore o ampliamento di quello esistente…) e nonostante la promessa di rivedersi a breve per potere meglio approfondire i diversi aspetti, nessun riscontro ci è pervenuto. A dicembre vi ho inviato una comunicazione con la quale sollecitavo un nuovo incontro ma, a circa un mese e mezzo di distanza, non sono stato degnato di alcun riscontro.
Da ultimo nei giorni scorsi mi sono giunte segnalazioni in ordine al fatto che avreste comunicato di non potere consentire ulteriori allacci per nuove utenze in quanto il depuratore di “Casal Faccenna” sarebbe saturo. Ebbene – ha proseguito il sindaco -, è inutile sottolineare l’estremo disagio che questa situazione sta creando poiché lo stato di cose esistente limita di fatto lo sviluppo economico del paese (in particolare quello legato al settore edilizio) impedendo l’attivazione di nuove imprese commerciali .
Ormai è una vera e propria emergenza territoriale considerando che con l’approssimarsi del periodo primaverile ed estivo i problemi rimasti irrisolti provocheranno nuovi disagi legati alla mancanza d’acqua per settimane, così come avvenuto gli anni passati, e l’impossibilità di potersi allacciare alla rete fognaria può mettere definitivamente in ginocchio la già precaria economia del paese. Si invita e diffida – ha concluso il sindaco – la società competente ad adottare i provvedimenti ritenuti più idonei per ovviare alle carenze lamentate segnalando sin d’ora alla Procura della Repubblica territorialmente competente quanto sta avvenendo, compreso il disinteresse dimostrato dalla società Acea Ato 2 alle varie segnalazioni e richieste di incontro inoltrate rimaste prive di riscontro, sconfinando detto atteggiamento, in una inerzia ingiustificata che sta arrecando danni non indifferente alla cittadinanza”.

Il sindaco di Marcellina Pietro Nicotera

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