Tivoli, studenti e Carabinieri per l’ambiente | Al via il sesto concorso ANC tra riciclo, riuso e legalità

Carabinieri

Associazione Nazionale carabinieri (Pixabay) - NotiziaLocale

A Tivoli parte la sesta edizione del concorso dell’Associazione Nazionale Carabinieri: protagonisti gli studenti, chiamati a raccontare riciclo, riuso e reati ambientali con articoli, video e cartelloni dedicati alla tutela del territorio.

Il riuso dei materiali, la raccolta differenziata, il contrasto ai reati ambientali e, più in generale, il rispetto delle regole che proteggono il territorio sono al centro del VI Concorso tiburtino promosso dall’Associazione Nazionale Carabinieri – Sezione di Tivoli. Un’iniziativa che, in collaborazione con ASA, punta a coinvolgere le scuole del territorio in un percorso di sensibilizzazione sulla tutela dell’ambiente, trasformando gli studenti in osservatori attenti e narratori della legalità.

Il concorso, giunto alla sua sesta edizione, dedica quest’anno uno sguardo particolare al rapporto tra piccoli gesti quotidiani e grandi temi ambientali: dal corretto conferimento dei rifiuti alla lotta agli abbandoni illeciti, dal rispetto delle aree verdi alla consapevolezza che ogni comportamento individuale può contribuire a preservare la salute di tutti. La formula scelta punta sull’educazione e sulla partecipazione attiva, valorizzando il ruolo di bambini e ragazzi come protagonisti di un cambiamento culturale necessario.

Seminari, testimonianze e lavori creativi: così l’ambiente entra in classe

Per introdurre i temi del concorso, sono stati organizzati incontri con gli studenti degli Istituti comprensivi del Comune di Tivoli. A dialogare con le classi sono stati la dottoressa Timperi di ASA, il Generale Fabi dell’ANC di Tivoli e il Brigadiere De Simone dei Carabinieri Forestali della Stazione di Guidonia. Durante i seminari è stato spiegato in modo concreto quanto sia importante rispettare le regole della buona raccolta differenziata e quanto le norme a tutela dell’ambiente non siano solo astratti riferimenti di legge, ma strumenti per proteggere la qualità della vita.

I relatori hanno insistito su un concetto semplice ma decisivo: anche il gesto di raccogliere una cicca di sigaretta o un piccolo pezzetto di carta da terra è una forma di cittadinanza attiva. Ogni comportamento corretto contribuisce a costruire una comunità più attenta alla propria salute e a quella degli altri. L’idea è far passare il messaggio che l’educazione ambientale non riguarda solo le grandi emergenze, ma si coltiva nella quotidianità, nei cortili delle scuole, nelle strade dei quartieri, nei parchi e negli spazi pubblici.

Terminata la fase dei seminari, ora “la palla” passa agli studenti. Coordinati dai loro insegnanti, i ragazzi dovranno scegliere come sviluppare il tema proposto dal concorso: potranno cimentarsi nella scrittura di un articolo giornalistico oppure realizzare un video, vestendo i panni di reporter d’assalto e raccontando il rapporto tra ambiente, legalità e comportamenti quotidiani. I lavori dovranno essere consegnati entro la fine di febbraio 2026, per essere poi valutati da una giuria che stilerà la classifica dei vincitori.

Questa edizione è dedicata a una figura particolarmente significativa per il mondo dell’Arma: il Sottotenente dei Carabinieri Alfonso Trincone, già in servizio presso il NOE (Nucleo Operativo Ecologico) e caduto a Nassiriya il 12 novembre 2003 durante la missione in Iraq. Intitolare il concorso alla sua memoria significa legare il tema della tutela ambientale a una storia di impegno, servizio e sacrificio, offrendo agli studenti un esempio concreto di dedizione allo Stato e alla collettività.

Weekend del riciclo
Riciclare (Pexels) – NotiziaLocale

Dalle elementari alle superiori: un concorso che cresce con gli studenti

Una delle novità più rilevanti del Concorso ANC 2026 è l’ampliamento della platea dei partecipanti. Per la prima volta, infatti, sono coinvolte anche tre classi del primo anno dell’Istituto superiore “Isabella d’Este”, coordinate dalla professoressa Gentile. Docente già in servizio presso l’Istituto Baccelli, la professoressa segue il concorso tiburtino fin dalle prime edizioni, al punto che la sua “fedeltà” al progetto è stata premiata con l’ammissione sperimentale di un corso superiore. Una scelta che rafforza il ponte tra scuole medie e superiori, dimostrando come i temi della legalità e dell’ambiente possano e debbano accompagnare gli studenti lungo tutto il loro percorso formativo.

In modo altrettanto innovativo, sono state ammesse al concorso anche le classi quinte delle scuole elementari. L’idea alla base è chiara: la sensibilità ambientale e il rispetto delle regole si imparano fin da piccoli. Ai bambini sarà chiesto di realizzare un cartellone di classe, trasformando immagini, parole e disegni in un messaggio collettivo sul prendersi cura dell’ambiente. Un’attività che permette di lavorare in gruppo, confrontarsi e tradurre in creatività i concetti ascoltati durante gli incontri.

Il concorso tiburtino, negli anni, ha consolidato un forte consenso tra i dirigenti scolastici del centro e delle frazioni, anche se non mancano le difficoltà logistiche. Un esempio è rappresentato dagli studenti di San Polo, che quest’anno hanno partecipato ai seminari collegandosi in videoconferenza: distanza fisica, ma volontà di essere comunque presenti e protagonisti. Un segnale importante di come le tecnologie possano diventare alleate della partecipazione, anche quando gli spostamenti sono complessi.

Per la giuria si prospetta un lavoro intenso: dovrà valutare articoli, video e cartelloni provenienti da scuole di ogni ordine e grado, individuando i lavori che meglio sapranno raccontare il legame tra ambiente, legalità e responsabilità personale. In palio, per i primi classificati, è annunciata una “grande sorpresa”, mentre la cerimonia di premiazione è già in fase di preparazione e sarà collegata alla seconda edizione del Villaggio della Legalità.

Un’ultima novità riguarda il calendario: la premiazione è stata anticipata ad aprile 2026, per consentire ai Volontari GOV e ai soci dell’ANC di Tivoli di partecipare a maggio al raduno nazionale dell’Associazione Nazionale Carabinieri in programma a Rimini. Nel frattempo, a Tivoli, studenti e insegnanti sono chiamati a mettersi al lavoro: dai più piccoli delle elementari ai ragazzi delle superiori, tutti avranno l’occasione di lasciare il proprio segno sul tema della tutela ambientale, trasformando il concorso in un vero laboratorio di cittadinanza attiva.