Acqua, qual è la migliore per il benessere dei reni: la trovi sempre tra gli scaffali di tutti i supermercati
Acqua, quale bere-Notizialocale.it (Fonte: Pexels)
Secondo quanto riportato da In a Bottle, per favorire il benessere dei reni non serve cercare acque particolari o costose: la migliore è un’acqua facilmente reperibile ovunque, a basso residuo fisso e povera di sodio, ideale per aiutare l’organismo a depurarsi e lavorare senza affaticare i reni.
La salute renale dipende in gran parte dall’idratazione quotidiana: bere con costanza è essenziale per mantenere pulite le vie urinarie e ridurre il carico di sostanze da filtrare. Gli esperti riportati dalla testata sottolineano che non conta solo la quantità d’acqua assunta, ma anche le sue caratteristiche. Una scelta sbagliata può infatti aumentare il lavoro dei reni, mentre un’acqua equilibrata favorisce un’azione depurativa naturale.
Molti consumatori credono che le acque “speciali” o dal prezzo elevato siano automaticamente migliori. In realtà, ciò che conta davvero è la composizione minerale. Le acque minimamente mineralizzate e oligominerali sono consigliate perché supportano la funzionalità renale senza appesantire il corpo, e sono le stesse che si trovano comunemente in tutti i supermercati.
Quale acqua scegliere per proteggere davvero i reni
La linea indicata dagli esperti è chiara: l’acqua ideale è quella con residuo fisso inferiore ai 50 mg/L, definita “minimamente mineralizzata”. Questo tipo di acqua favorisce la diuresi e aiuta l’organismo a eliminare tossine e sali in eccesso, riducendo il rischio di calcoli e sovraccarico renale. Sono acque leggere, digeribili e perfette per un consumo quotidiano abbondante.
Per chi pratica sport o vive in zone calde, anche le oligominerali – con residuo fisso tra 50 e 500 mg/L – rappresentano un valido supporto: garantiscono idratazione costante e un apporto bilanciato di minerali utili. In entrambi i casi si tratta di acque che si trovano facilmente sugli scaffali di tutte le catene della grande distribuzione, senza necessità di ricorrere a prodotti particolari.

Quanto bere e come farlo correttamente ogni giorno
La quantità consigliata varia da persona a persona, ma la soglia generale indicata dagli esperti si aggira attorno ai due litri al giorno, distribuiti nell’arco della giornata. Bere solo quando compare la sete non è sufficiente, perché si tratta di un segnale già tardivo: il corpo potrebbe essere in stato di disidratazione, anche lieve.
La strategia più efficace è quella di bere piccoli bicchieri in modo costante, aumentando l’assunzione in caso di attività fisica, febbre o temperature alte. L’acqua leggera facilita questo processo, perché non appesantisce lo stomaco e viene assimilata più rapidamente. Anche a tavola è consigliabile preferire acque povere di sodio, così da sostenere la naturale attività di filtraggio dei reni.
Seguire queste semplici indicazioni permette di migliorare la salute renale senza stravolgere abitudini o spendere di più. L’acqua giusta è già lì, tra gli scaffali del supermercato: basta sapere quale scegliere e come utilizzarla al meglio.
