Caos Capodanno | Roma in balia del disordine: cosa è successo nella notte più lunga dell’anno

Botti, risse e incendi hanno trasformato il Capodanno a Roma in una notte di caos. Decine i feriti e centinaia gli interventi: il bilancio inquietante dei festeggiamenti.

Caos Capodanno | Roma in balia del disordine: cosa è successo nella notte più lunga dell’anno
Capodanno di caos e violenza: Roma ignorata e in fiammeBotti, risse e incendi hanno trasformato il Capodanno a Roma in una notte di caos. Decine i feriti e centinaia gli interventi: il bilancio inquietante dei festeggiamenti. La capitale ha vissuto una notte di San Silvestro all’insegna del caos, dal centro alle periferie, con l’ordinanza del sindaco Gualtieri sul divieto di fuochi pirotecnici ampiamente ignorata. Il bilancio è preoccupante: 28 feriti, nessuno in condizioni gravi ma diversi ricoveri, e oltre 500 interventi delle forze dell’ordine, di cui la metà legati all’esplosione di petardi. L’episodio più tragico si è consumato ad Acilia, dove un uomo moldavo di 63 anni ha perso la vita nel pomeriggio del 31 dicembre, vittima dell’esplosione di un petardo. Un evento che ha macchiato l’inizio dei festeggiamenti, presagio di una notte difficile per la città eterna.La violenza non si è fatta attendere, trasformando la festa in un teatro di scontri e incidenti. Le forze dell’ordine e i vigili del fuoco sono stati chiamati a intervenire ininterrottamente, evidenziando una situazione fuori controllo. Il Capodanno 2026 si è così rivelato una notte da dimenticare per molti, un mix di irresponsabilità e dramma che ha messo a dura prova la gestione della sicurezza urbana. Un chiaro segnale di quanto l’inosservanza delle regole possa portare a conseguenze devastanti, compromettendo la serenità di un momento che dovrebbe essere esclusivamente di festa e speranza per l’anno a venire.

Risse e incendi: gli episodi più gravi

Risse e incendi: gli episodi più gravi

Risse e incendi: la cronaca degli episodi più drammatici.

 

La notte romana ha visto il suo culmine di violenza nei pressi del Colosseo, dove circa cinquanta persone sono state coinvolte in una rissa violenta. Tutto è scaturito dal lancio sconsiderato di fuochi d’artificio ad altezza uomo da parte di un gruppo di giovani. Uno dei razzi ha colpito una comitiva distante, innescando una reazione a catena di spintoni, calci e pugni. La scena, ripresa e condivisa su Instagram dallo youtuber brasiliano al.jugglermachine, è diventata virale, testimoniando la gravità degli scontri. Un altro episodio di violenza si è verificato nella nuova stazione della metro C Colosseo, dove una rissa è scoppiata a seguito di un tentato borseggio, a riprova di una diffusa criminalità che approfitta del caos. Persino un’ambulanza, bloccata nel traffico, è stata oggetto di lancio di bottiglie, in un gesto di inciviltà inaudito.

Oltre alle aggressioni, numerosi sono stati gli episodi di danneggiamento e incendi. A Piazza Cornelia, l’esplosione di un petardo ha mandato in frantumi i vetri della pensilina di un bus. Nel cosiddetto Bronx di Torrevecchia, la spazzatura è stata data alle fiamme e usata come barricata, aggiungendo ulteriore degrado allo scenario. I vigili del fuoco sono intervenuti per spegnere incendi divampati su balconi di appartamenti, in via Sante Bargellini e in zona Numidio Quadrato, dove fuochi d’artificio mal direzionati hanno appiccato le fiamme ai panni stesi o ad arredi esterni, fortunatamente senza conseguenze più gravi grazie al loro tempestivo intervento.

Il bilancio dei feriti e l’intervento delle autorità

Il bilancio dei feriti e l'intervento delle autorità

Autorità e soccorsi sul posto gestiscono la situazione e stimano il bilancio feriti.

 

Il tributo umano della notte di Capodanno è stato significativo, con un totale di 28 feriti, sebbene nessuno in condizioni critiche. Tra questi, un numero considerevole di minorenni ha richiesto cure mediche. Sei giovani sono stati assistiti all’ospedale Bambino Gesù per ustioni da fuochi d’artificio: tre sono stati dimessi quasi subito, mentre altri tre hanno richiesto un ricovero. Tra questi, un minorenne ha riportato un’ustione al torace, un altro una ferita al padiglione auricolare e un terzo una lesione a un dito del piede, sempre a causa di petardi. Questi casi evidenziano i rischi concreti legati all’uso improprio di fuochi d’artificio, specialmente tra i più giovani.

Oltre alle ustioni, la serata ha registrato anche 4 ricoveri di minorenni per intossicazioni alcoliche, tutti fortunatamente già dimessi. Un dato che sottolinea un problema parallelo e altrettanto grave: l’abuso di alcol tra i giovanissimi durante i festeggiamenti. Le forze dell’ordine e i vigili del fuoco hanno compiuto uno sforzo imponente per gestire l’emergenza, con 500 interventi di polizia e numerosi chiamate per incendi. L’inosservanza dell’ordinanza comunale e la generale inciviltà hanno trasformato la notte più attesa dell’anno in un’occasione di disagio e pericolo, lasciando un’ombra sulla celebrazione del nuovo anno e sollevando interrogativi sulla sicurezza e l’educazione civica nella capitale.