Caos Capodanno | Roma in balia del disordine: cosa è successo nella notte più lunga dell’anno
Botti, risse e incendi hanno trasformato il Capodanno a Roma in una notte di caos. Decine i feriti e centinaia gli interventi: il bilancio inquietante dei festeggiamenti.
Risse e incendi: gli episodi più gravi
Risse e incendi: la cronaca degli episodi più drammatici.
La notte romana ha visto il suo culmine di violenza nei pressi del Colosseo, dove circa cinquanta persone sono state coinvolte in una rissa violenta. Tutto è scaturito dal lancio sconsiderato di fuochi d’artificio ad altezza uomo da parte di un gruppo di giovani. Uno dei razzi ha colpito una comitiva distante, innescando una reazione a catena di spintoni, calci e pugni. La scena, ripresa e condivisa su Instagram dallo youtuber brasiliano al.jugglermachine, è diventata virale, testimoniando la gravità degli scontri. Un altro episodio di violenza si è verificato nella nuova stazione della metro C Colosseo, dove una rissa è scoppiata a seguito di un tentato borseggio, a riprova di una diffusa criminalità che approfitta del caos. Persino un’ambulanza, bloccata nel traffico, è stata oggetto di lancio di bottiglie, in un gesto di inciviltà inaudito.
Oltre alle aggressioni, numerosi sono stati gli episodi di danneggiamento e incendi. A Piazza Cornelia, l’esplosione di un petardo ha mandato in frantumi i vetri della pensilina di un bus. Nel cosiddetto Bronx di Torrevecchia, la spazzatura è stata data alle fiamme e usata come barricata, aggiungendo ulteriore degrado allo scenario. I vigili del fuoco sono intervenuti per spegnere incendi divampati su balconi di appartamenti, in via Sante Bargellini e in zona Numidio Quadrato, dove fuochi d’artificio mal direzionati hanno appiccato le fiamme ai panni stesi o ad arredi esterni, fortunatamente senza conseguenze più gravi grazie al loro tempestivo intervento.
Il bilancio dei feriti e l’intervento delle autorità
Autorità e soccorsi sul posto gestiscono la situazione e stimano il bilancio feriti.
Il tributo umano della notte di Capodanno è stato significativo, con un totale di 28 feriti, sebbene nessuno in condizioni critiche. Tra questi, un numero considerevole di minorenni ha richiesto cure mediche. Sei giovani sono stati assistiti all’ospedale Bambino Gesù per ustioni da fuochi d’artificio: tre sono stati dimessi quasi subito, mentre altri tre hanno richiesto un ricovero. Tra questi, un minorenne ha riportato un’ustione al torace, un altro una ferita al padiglione auricolare e un terzo una lesione a un dito del piede, sempre a causa di petardi. Questi casi evidenziano i rischi concreti legati all’uso improprio di fuochi d’artificio, specialmente tra i più giovani.
Oltre alle ustioni, la serata ha registrato anche 4 ricoveri di minorenni per intossicazioni alcoliche, tutti fortunatamente già dimessi. Un dato che sottolinea un problema parallelo e altrettanto grave: l’abuso di alcol tra i giovanissimi durante i festeggiamenti. Le forze dell’ordine e i vigili del fuoco hanno compiuto uno sforzo imponente per gestire l’emergenza, con 500 interventi di polizia e numerosi chiamate per incendi. L’inosservanza dell’ordinanza comunale e la generale inciviltà hanno trasformato la notte più attesa dell’anno in un’occasione di disagio e pericolo, lasciando un’ombra sulla celebrazione del nuovo anno e sollevando interrogativi sulla sicurezza e l’educazione civica nella capitale.
