FUOCO TERMINI | Sospesa la circolazione treni: nessuno si aspettava il vero motivo
Un principio di incendio ha bloccato la stazione di Roma Termini. Fumo dai binari ha causato la sospensione del traffico ferroviario, generando disagi per migliaia di pendolari. Leggi i dettagli.
L’episodio ha immediatamente catturato l’attenzione, portando all’attivazione dei protocolli di emergenza. La rapida risposta delle autorità e del personale di stazione ha evitato che la situazione degenerasse, contenendo l’allarme in un’area specifica. Questo evento, seppur risolto con prontezza, ha rivelato la fragilità di sistemi complessi come quello ferroviario, dove un piccolo imprevisto può generare ripercussioni a catena su vasta scala.
La paura a roma termini: fumo e disagi immediati
Fumo e disagi immediati a Roma Termini. La paura si diffonde in stazione.
Alle ore 18:55 precise, l’allarme è risuonato nella centrale operativa dei Vigili del Fuoco, che sono giunti sul posto con impressionante rapidità. La fonte del fumo è stata individuata in un pozzetto situato tra il binario 18 e il binario 19, un punto cruciale per il transito ferroviario. Le prime indagini suggeriscono che il principio di incendio sia stato causato da un cavo elettrico, un guasto che ha generato fumo ma, per fortuna, non fiamme significative visibili al pubblico.
L’intervento dei pompieri è stato tempestivo e risolutivo. Si sono dedicati immediatamente alla messa in sicurezza dell’area, arginando qualsiasi potenziale propagazione delle fiamme e monitorando attentamente la situazione. La loro professionalità ha permesso di scongiurare pericoli maggiori. È stato necessario, tuttavia, staccare la corrente elettrica nell’area interessata, una misura precauzionale fondamentale che ha avuto ripercussioni dirette sulla circolazione dei treni.
Nonostante la gravità potenziale dell’incidente, la distanza del pozzetto dalle aree accessibili al pubblico ha garantito che non ci fosse alcun pericolo diretto per i passeggeri. Il fumo, seppur visibile, non ha raggiunto le banchine o le zone di attesa, evitando scene di panico. Questo aspetto è stato cruciale per la gestione dell’emergenza e ha permesso agli operatori di lavorare con maggiore serenità.
Quali linee e treni sono stati coinvolti?
Dettaglio delle linee e dei treni ferroviari coinvolti.
Le misure di sicurezza adottate, sebbene necessarie, hanno avuto un impatto significativo sulla circolazione ferroviaria. La sospensione del traffico è stata applicata ai treni che operano sui binari dal 18 al 29, un’area estesa che ha interessato un numero considerevole di convogli e passeggeri. Trenitalia, attraverso la sua sezione Infomobilità, ha prontamente informato l’utenza riguardo ai disagi in corso, che includevano limitazioni di percorso, cancellazioni e, naturalmente, ritardi.
Diverse linee regionali e a lunga percorrenza hanno subito interruzioni o modifiche. Tra le più colpite, le linee che connettono Roma a Frascati, Velletri e Albano Laziale, vitali per i pendolari della capitale. Anche le rotte Roma-Napoli via Cassino, Roma-Pisa e, in particolare, la cruciale Roma – Fiumicino Aeroporto hanno registrato importanti disservizi, creando difficoltà per chi doveva raggiungere l’aeroporto o fare rientro in città.
L’incidente ha coinvolto direttamente anche un treno ad Alta Velocità: il Frecciabianca 8619, in viaggio da Milano Centrale (partenza 13:10) e atteso a Roma Termini alle 20:03, è rimasto fermo in attesa della risoluzione dell’emergenza. Questo ha aggiunto un ulteriore livello di complessità alla gestione dell’evento, evidenziando come un singolo guasto possa avere ripercussioni capillari sull’intera rete ferroviaria nazionale.
