Tevere balneabile | Roma accelera: ecco cosa cambia ora
Roma punta a un Tevere balneabile. Il Campidoglio avvia la fase operativa con quattro gruppi di lavoro per analizzare acque, ecosistema e scarichi. Scopri i dettagli del progetto!
Il sogno di un Tevere balneabile per Roma si avvicina alla realtà. Il Campidoglio ha dato il via alla fase operativa del progetto di riqualificazione, un’iniziativa fortemente voluta dal sindaco Roberto Gualtieri. Recentemente, si sono riuniti tutti gli attori istituzionali e scientifici coinvolti, dando vita a quattro gruppi di lavoro tematici. Questi team multidisciplinari avranno il compito di studiare ogni aspetto legato al risanamento ambientale ed ecosistemico del fiume.
L’assessora all’Ambiente Sabrina Alfonsi ha sottolineato l’importanza di questo passo, dichiarando: “Come Amministrazione abbiamo valorizzato il rapporto tra il fiume e la città attraverso il Masterplan del Parco Lineare Fluviale e la realizzazione dei cinque nuovi parchi fluviali. Adesso, a ciò si aggiunge un percorso scientifico e condiviso tra istituzioni, università, enti di ricerca e cittadini per migliorare la qualità delle acque e ricostruire l’ecosistema fluviale.” Questo approccio integrato mira a garantire una riqualificazione profonda e duratura.
I quattro gruppi di lavoro tematici

I quattro gruppi di lavoro tematici.
I lavori saranno coordinati da Agostina Chiavola, stimata professoressa di ingegneria sanitaria ambientale dell’Università La Sapienza. La sua esperienza sarà fondamentale per guidare i quattro tavoli tecnici verso gli obiettivi prefissati. Il primo dei gruppi, presieduto da Roma Capitale e Città Metropolitana, avrà il compito cruciale di raccogliere e analizzare tutti i dati relativi alle azioni già intraprese, ai progetti avviati o a quelli già finanziati. Questo studio riguarderà sia il Tevere che il suo affluente, l’Aniene, poiché un intervento sinergico su quest’ultimo è considerato indispensabile per il successo del risanamento complessivo e per raggiungere la balneabilità del Tevere.
Il secondo tavolo di lavoro, invece, vedrà il coinvolgimento diretto dell’Istituto Superiore di Sanità e dell’Agenzia Regionale Protezione Ambientale del Lazio (ARPA Lazio). Questo team si concentrerà sull’individuazione e il monitoraggio costante degli agenti contaminanti che potrebbero avere un impatto sulla salute umana. Saranno inoltre controllati tutti quei parametri richiesti dalla vigente normativa in materia di balneazione, garantendo la massima sicurezza per i futuri fruitori del fiume.
Caratteristiche idrologiche e censimento degli scarichi
Rilevamento delle caratteristiche idrologiche e censimento degli scarichi.
Gli ultimi due tavoli tecnici si dedicheranno ad aspetti altrettanto fondamentali per la riqualificazione. Il terzo gruppo studierà le caratteristiche idrologiche del fiume, un’analisi approfondita necessaria per comprendere al meglio il comportamento delle acque e i flussi, elementi chiave per ogni strategia di risanamento. Questo tavolo sarà coordinato dall’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Centrale, un ente con competenze specifiche nella gestione delle risorse idriche.
Infine, il quarto gruppo di lavoro, sotto la guida della Città Metropolitana di Roma Capitale, si occuperà del censimento completo degli scarichi, sia quelli autorizzati che quelli non autorizzati, lungo il corso del Tevere e dell’Aniene. Questo è un passaggio cruciale per identificare e affrontare le fonti di inquinamento, condizione imprescindibile per il miglioramento della qualità dell’acqua.
Tutte le autorità scientifiche e istituzionali coinvolte opereranno in parallelo, garantendo una cooperazione efficace. Verranno redatti rapporti intermedi sullo stato dei lavori e prodotti tutti i documenti necessari per una presentazione trasparente e dettagliata al pubblico delle attività svolte. L’obiettivo è chiaro: restituire ai romani un Tevere pulito e balneabile, valorizzando un patrimonio naturale della città.
