Legge 104, 10 ore in più ma non per tutti: Scopri i requisiti precisi
Novità Legge 104: 10 ore di permesso retribuito in più dal 2025 per lavoratori fragili e caregiver con disabilità grave. Non per tutti: verifica subito i requisiti specifici.
L’anno nuovo porta con sé significative novità in tema di tutele per i lavoratori e i caregiver. A partire dal 1° gennaio, le disposizioni in favore dei lavoratori con fragilità e di coloro che assistono persone con disabilità si ampliano con l’introduzione di dieci ore annue di permesso retribuito. Questa integrazione si aggiunge ai già previsti tre giorni mensili garantiti dalla Legge 104, segnando un passo importante nel supporto a queste categorie.
È l’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (INPS) a comunicare ufficialmente queste modifiche attraverso la circolare n. 152 del 19 dicembre 2025. Il documento fornisce le indicazioni operative relative a quanto stabilito dall’articolo 2, comma 1, della Legge 18 luglio 2025, n. 106. Questa normativa è specificamente concepita per affrontare le “Disposizioni concernenti la conservazione del posto di lavoro e i permessi retribuiti per esami e cure mediche in favore dei lavoratori affetti da malattie oncologiche, invalidanti e croniche”. L’annuncio, sebbene positivo, sottolinea fin da subito un aspetto cruciale: l’estensione dei permessi non è universale ma riservata a specifiche casistiche, delineando un quadro di maggiore supporto mirato.
A chi si rivolgono le nuove disposizioni?

I destinatari delle nuove disposizioni: chi è interessato dalle novità.
La platea dei beneficiari delle nuove dieci ore di permesso retribuito è stata attentamente definita dall’INPS, escludendo una fruizione generalizzata per tutti coloro che già usufruiscono della Legge 104. Le tutele aggiuntive sono, infatti, destinate a specifiche categorie di lavoratori dipendenti, sia del settore privato che pubblico. Nello specifico, i destinatari sono i lavoratori affetti da malattie oncologiche, sia in fase attiva di trattamento che in una fase di follow-up precoce, ovvero il periodo immediatamente successivo alla fine delle terapie.
Parallelamente, i permessi extra sono riconosciuti anche ai lavoratori che presentano malattie invalidanti o croniche, comprese quelle rare, a condizione che comportino un grado di invalidità riconosciuto pari o superiore al 74%. Questo criterio mira a sostenere coloro la cui condizione di salute richiede un impegno significativo in termini di cure e controlli medici, che possono incidere pesantemente sulla loro quotidianità lavorativa e personale.
Non solo i lavoratori direttamente interessati, ma anche i caregiver di figli minorenni rientrano tra i beneficiari. Se un lavoratore dipendente, pubblico o privato, ha un figlio minorenne affetto da malattie oncologiche (in fase attiva o follow-up precoce) o da malattie invalidanti o croniche (anche rare) con un grado di invalidità pari o superiore al 74%, avrà anch’esso diritto a queste dieci ore di permesso aggiuntivo. Queste ore possono essere utilizzate per diverse esigenze mediche, quali visite specialistiche, esami strumentali, analisi chimico-cliniche e microbiologiche, oltre che per le cure mediche frequenti che spesso sono necessarie in queste situazioni.
Indennità e modalità di fruizione dei permessi aggiuntivi
Indennità e permessi aggiuntivi: modalità e regole di fruizione.
Un aspetto fondamentale di questa nuova misura è che le dieci ore annue di permesso aggiuntivo sono interamente retribuite. Ai lavoratori che rientrano nelle casistiche indicate compete infatti un’indennità economica, garantendo che l’assenza dal lavoro per motivi di salute o assistenza non comporti una penalizzazione economica. Questa previsione rafforza il sistema di welfare e mira a fornire un sostegno concreto, andando oltre il semplice riconoscimento del tempo libero, ma assicurando una copertura finanziaria durante i periodi dedicati a cure o assistenza.
È importante sottolineare che questi permessi aggiuntivi si sommano ai tre giorni mensili già previsti dalla Legge 104, configurandosi come una tutela supplementare. La circolare INPS n. 152 del 19 dicembre 2025, sebbene dettagliata sui requisiti di accesso, fornisce “indicazioni operative” generali. Per le precise modalità di richiesta e fruizione, è prassi che l’INPS o i datori di lavoro forniscano successive comunicazioni o aggiornamenti sulle procedure da seguire. Generalmente, si richiede la presentazione di apposita documentazione medica attestante la condizione di invalidità o malattia, insieme alla modulistica specifica per la domanda dei permessi.
Questa estensione rappresenta un significativo ampliamento delle tutele per i soggetti più vulnerabili e i loro familiari, riconoscendo l’importanza di un supporto continuo e adeguato. L’obiettivo è facilitare l’accesso alle cure e l’assistenza, riducendo l’onere sui lavoratori e garantendo che le esigenze di salute e assistenza possano essere gestite senza compromettere la stabilità lavorativa e finanziaria.
