BOOM INATTESO | Metro C: Cosa nasconde il successo di Colosseo e Porta Metronia?

Le nuove stazioni Metro C Colosseo e Porta Metronia registrano oltre 420mila accessi in un mese. Scopri i dati sorprendenti e il mix unico di turisti e abbonati che le affollano.

BOOM INATTESO | Metro C: Cosa nasconde il successo di Colosseo e Porta Metronia?
Le nuove stazioni Metro C Colosseo e Porta Metronia registrano oltre 420mila accessi in un mese. Scopri i dati sorprendenti e il mix unico di turisti e abbonati che le affollano.

L’apertura, lo scorso 16 dicembre, delle stazioni della Metro C di Porta Metronia e Colosseo (conosciuta anche come Fori Imperiali/Colosseo) è stata accolta con grande fermento. Ora, i dati forniti da Atac rivelano uno straordinario interesse che ha superato ogni aspettativa. In appena un mese, queste due nuove fermate hanno registrato oltre 420mila passaggi ai tornelli, un numero che raddoppia se si considerano anche i passeggeri in uscita. Una vera e propria impennata di utenza che testimonia non solo l’efficienza della nuova infrastruttura, ma anche il suo profondo impatto sulla mobilità e sul turismo della Capitale. L’attenzione non si limita alla semplice necessità di spostamento, ma si estende alla curiosità e all’ammirazione per le scoperte archeologiche integrate nelle stazioni, rendendole veri e propri musei sotterranei.

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I numeri precisi sono impressionanti: gli accessi da validazioni nelle due stazioni hanno raggiunto 427.748 in meno di trenta giorni. La maggior parte di questi si concentra nella stazione di Colosseo, la più centrale e turistica, con 363.851 passaggi, facilitati anche dall’interscambio con la linea B. Porta Metronia, sebbene con un volume inferiore, ha comunque registrato un significativo flusso di 63.897 accessi. Ciò che emerge con forza è il profilo degli utenti: contrariamente a quanto si potrebbe pensare, non sono solo i turisti a riempire le banchine. Più del 50% delle validazioni è stato infatti effettuato da abbonati, ovvero residenti di Roma e del Lazio, che hanno sfruttato le nuove fermate per la loro routine quotidiana o per esplorare nuove aree della città.

In particolare, gli abbonati hanno totalizzato 37.138 accessi a Porta Metronia e ben 199.721 per Colosseo. La percentuale di abbonati si attesta intorno al 58% per Porta Metronia e al 54% per Colosseo, evidenziando come queste stazioni siano diventate un punto di riferimento importante per i romani. I picchi di affluenza si sono registrati durante le festività natalizie: il 28 dicembre ha visto un record di 22.565 accessi, seguito da circa 21mila sia il 26 che il 27 dicembre. Anche in un giorno festivo come il primo gennaio, gli ingressi hanno superato i 17mila, dimostrando un interesse costante che si è mantenuto alto anche nelle prime domeniche di gennaio, con valori tra gli 11 e i 13 mila accessi.

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L’attrattiva delle nuove stazioni va ben oltre la pura funzionalità di trasporto. Entrambe le fermate sono state concepite come veri e propri “musei della metropolitana”, esponendo reperti archeologici di grande valore direttamente all’interno degli spazi pubblici. Migliaia di persone hanno visitato questi pezzi di storia senza neanche accedere ai treni, semplicemente per ammirare le scoperte archeologiche che raccontano la storia millenaria di Roma. Questo aspetto ha contribuito significativamente all’alto numero di visitatori, specialmente nei fine settimana e durante le festività, quando l’accesso è raddoppiato rispetto ai giorni feriali.

Un esempio emblematico è l’area archeologica della fermata di Porta Metronia, dove si trovano i resti della “Domus del Comandante”, un complesso di caserme romane conservato in modo eccezionale. Sebbene questa specifica sezione non sia ancora stata completamente aperta al pubblico, con un’inaugurazione prevista per la prossima primavera, la sola presenza di altri reperti ha già generato un notevole interesse. Questa fusione tra infrastruttura moderna e patrimonio storico-culturale rende le stazioni Colosseo e Porta Metronia non solo snodi vitali per la mobilità urbana, ma anche nuove e affascinanti destinazioni per romani e turisti desiderosi di connettersi con il glorioso passato della città. Il successo registrato è la prova che investire nella cultura e nell’innovazione può generare benefici inaspettati per tutta la comunità.