A24 e A25, viadotti e ponti sono sicuri, lo afferma Strada dei Parchi2 min di lettura

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Autostrada A24/A25
Autostrada A24/A25

Dopo l’incidente del ponte di Genova, sono tanti i viaggiatori che hanno domandato qual è lo stato di sicurezza dei viadotti sulle autostrade A24 e A25. 

In un servizio andato in onda al TG5, il Direttore operativo di Strada dei Parchi Marco Rocchi spiega come vengono controllati i ponti lungo l’autostrada A24 e A25. Strada dei Parchi dedica tempo e risorse alla manutenzione delle infrastrutture e i piloni sono monitorati costantemente con tecnologia all’avanguardia. “Quello che noi osserviamo all’esterno è una piccola porzione della pila, all’interno ci sono vari livelli di armatura”, spiega l’ingegner Marco Rocchi. “Quando osserviamo dei ferri scoperti, questi non hanno alcuna incidenza sulla resistenza dell’opera”.

Per quanto riguarda le manutenzioni: Strada dei Parchi come Concessionaria concorda con il Ministero delle Infrastrutture, che è e rimane proprietario dell’autostrada, gli interventi sulla base di un lista di priorità. Nella zona della Marsica sono stati già sistemati durante il 2015 i viadotti di Cerchio e Collarmele. Da un anno Strade dei Parchi lavora alla messa in sicurezza urgente dei viadotti di A24 e A25, con l’apertura di 60 cantieri. Si tratta di un lavoro enorme che ha interessato 197 viadotti delle autostrade.

Gli interventi antisismici hanno reso più stabili 2052 tra pile e spalle dei viadotti. Per questo abbiamo impiegato qualcosa come 12,5 milioni di chili di acciaio per “blindare” con speciali culle tutti gli appoggi dei viadotti. E’ stato un anno di cantieri, di persone che hanno lavorato anche di notte. Ora ci dedichiamo alla messa in sicurezza definitiva di A24 e A25, autostrade che attraversano un’area sismica tra le più attive del paese.

Il vicepresidente di Strada dei Parchi Mauro Fabris è intervenuto al TGR (Rai Tre) per rassicurare sulle condizioni di ponti e viadotti dell’autostrada A24 e A25. “Chiariamo una cosa: se le autostrade A24 e A25 fossero pericolose, non sarebbero aperte”, ha spiegato Fabris. “C’è un costante monitoraggio, anche straordinario, vista la sismicità dell’area, in particolare su tutti i viadotti. Le attività di controllo e monitoraggio sono condotte secondo gli standard e le norme previste dalle leggi, in maniera continuativa”. “Per quanto riguarda il presente l’autostrada è sicura” ha concluso Fabris, “ma sono preoccupato per il futuro se non arrivano i fondi per la messa in sicurezza”.

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