Auditorium, parcheggio, restauro del Tempio d’Ercole, i dettagli del maxi progetto3 min di lettura

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Da sinistra: Dora Di Francesco, Giuseppe Proietti, Andrea Bruciati

Auditorium e parcheggio nel centro storico.

Svelati i primi dettagli del progetto da 13 milioni di euro finanziato dal Ministero dei Beni Culturali. I fondi sarebbero già a disposizione e dal Ministero ipotizzano la fine dei lavori già nel 2020, termine del piano triennale di 17 interventi strategici, tra cui quello tiburtino, per un totale di 65 milioni.

“Questo progetto – ha spiegato Dora Di Francesco, architetto del Mibact – spero rappresenti solo l’avvio di un percorso virtuoso, così da dare realmente a Tivoli ed all’hinterland romano un polo di eccellenza culturale. Il Ministero ha avviato questo progetto per sviluppare le sinergie tra beni culturali e le città. Il progetto che ha visto la collaborazione anche di Invitalia e di esperti universitari”.

A cosa serviranno i soldi del Mibact

Del maxi finanziamento circa 8 milioni saranno destinati al Santuario d’Ercole Vincitore. Nel dettaglio saranno sistemati gli ambienti lungo la via Tecta, l’Antiquarium, il criptoportico, il percorso sul lato destro del podio del tempio, oltre ad interventi di riqualificazione esterna e di messa in sicurezza.

I restanti 5, invece, all’ex cartiera Amicucci. L’edificio, acquistato nel 2000 dal Comune e crollato l’8 marzo del 2009, sarà recuperato solo in parte. Nell’ala che verrà ristrutturata saranno realizzati un auditorium da circa 700 posti ed un parcheggio da 200-300 posti. Sarà riaperta, infine, anche la galleria di via degli Stabilimenti, chiusa dopo il crollo. Per il recupero della restante parte dell’ex cartiera è in corso un’altra progettazione e dal Comune si cercheranno altri fondi.

L’idea del progetto

“L’idea alla base del progetto non era solo quella di conservare e restaurare il monumento – ha spiegato il sindaco Giuseppe Proietti – ma quella di unire all’opera di conservazione una componente di supporto della valorizzazione. Prendendo spunto da Ravello, ddove è stato realizzato un auditorium al chiuso accanto a quello all’aperto per poter programmare grandi eventi senza dover fare i conti con il rischio maltempo”.

A Tivoli – prosegue Proietti – questa idea trovava un terreno particolarmente fertile con la possibilità di realizzare l’auditorium a poche centinaia di metri dal teatro romano del Santuario, che viene utilizzato sempre più spesso grazie anche alla collaborazione con l’Istituto autonomo Villa Adriana e Villa d’Este. Inoltre è stato previsto anche un parcheggio, visto che il Santuario non ne ha uno a disposizione. Questa idea progettuale ha poi trovato l’appoggio del ministro Franceschini, a cui va il ringraziamento del Comune per aver sostenuto e fatta propria la valenza del progetto”.

La nuova via del turismo e della cultura a Tivoli

“L’Istituto autonomo a Tivoli – ha aggiunto il direttore Andrea Bruciati – ormai rappresenta un laboratorio anche per il Mibact ed è un modello per le altre strutture. Il turismo è una delle poche vie rimaste per lo sviluppo e noi, qui, vogliamo creare un turismo sostenibile”

“Da quando sono arrivato, cinque mesi fa – prosegue Bruciati –, non ho mai concepito le strutture come isole dentro un acquario ma sempre pensato che fosse indispensabile creare un tessuto connettivo con il territorio. Per questo è stata avviata subito collaborazione con il Comune e con l’assessorato alla Cultura. La struttura, anche se in questo poco tempo, ha subito dato azioni importanti rivolte anche alla Città. Le aperture del lunedì, l’investimento sulla Mensa Ponderaria, servono anche per riallacciare una rete concreta col territorio. Non siamo solo posti straordinari, ma anche posti dove si vive, si lavora, che creano un indotto sempre più importante”.

 

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