Autostrade, nuovo pesante aumento del pedaggio per A24/25 appello ai Sindaci

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Appello di Sinistra Italiana che chiede ai sindaci della Valle dell’Aniene, alla Raggi, sindaca della Città metropolitana e quindi anche dei cittadini che usano i caselli di Tivoli, Castel Madama e Vicovaro; a Zingaretti, presidente della Regione Lazio affinché l’aumento del pedaggio autostradale non sia applicato o sia ridotto al minimo per i pendolari che per studio o lavoro

Nel 2018 oltre ha registrare aumenti per luce e gas, come annunciato dall’Autorità per l’Energia, sono aumentati i  pedaggi autostradali, con incrementi medi del 2,74% : la Strada dei Parchi S.P.A concessionaria di A24 e A25, applicherà un aumento del 12,89%.

L’aumento del pedaggio è destinato a ripetersi ogni Capodanno, almeno per altri 12 anni, fino al 2030, anno di scadenza della concessione alla Strada dei Parchi, società per azioni costituita nel 2002 da Benetton e Toto, dal 2011 interamente controllata dalla Holding del Gruppo Toto. Negli ultimi anni sono transitati sulle due autostrade tra i 150.000 e i 200.000 veicoli al giorno.

L’ultimo aumento sostanzioso del pedaggio fu nel 2014. Poi nei tre anni successivi il governo concesse soltanto una parte degli aumenti annuali richiesti dalla Strada dei Parchi, la quale ha fatto ricorso al TAR contro tali mancati aumenti e lo ha vinto. Quindi gli attuali 12,89 euro comprendono anche la parte di aumento non accolta degli ultimi tre anni. Questa è la versione ufficiale che, in parte salva Governo e Strada dei Parchi Spa.

Sinistra italiana chiede ai sindaci della valle dell’Aniene, alla Raggi, sindaca della Città metropolitana e quindi anche dei cittadini che usano i caselli di Tivoli, Castel Madama e Vicovaro; a Zingaretti, presidente della Regione Lazio; a Gentiloni, presidente del Consiglio ancora in carica di assumere concrete misure (ad esempio il potenziamento delle attuali forme di riduzione tramite telepass introducendo un abbonamento annuale al 50%) affinché l’aumento del pedaggio autostradale non sia applicato o sia ridotto al minimo per i pendolari che per studio o lavoro utilizzano l’A24 i giorni feriali, per i malati con patologie gravi e croniche che necessitano di cure ricorrenti presso ospedali di Roma città, per gli autotrasportatori e per le società di trasporto pubblico, in modo da evitare rincari anche dei prezzi dei beni e dei servizi.


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