Caropedaggi autostradali: la politica in campo contro i rincari

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Caro pedaggi autostradali
Caro pedaggi autostradali

Caropedaggi autostradali: la politica in campo contro i rincari.

 

Nicola Zingaretti

“L’aumento dei pedaggi – ha commentato il presidente della Regione Lazio – sulla A24 è una vera follia! Lo ripeto: faremo opposizione con ogni mezzo, bisogna creare un fronte comune dalla parte dei cittadini pendolari. Per questo già martedì prossimo (Il 9 gennaio, ndg) incontro il Ministro dei Trasporti Delrio con l’obiettivo di fermare questo rincaro”.

“Se l’aumento medio dei pedaggi autostradali per il 2018 – prosegue Zingaretti – si attesta intorno al 2,70% sul territorio nazionale, è indubbio che l’aumento del 12,89% previsto per l’Autostrada dei Parchi è a dir poco paradossale. Infatti, pur comprendendo ogni possibile variabile utile ad un riallineamento del pedaggio su tariffe più aggiornate, in questo caso salta all’occhio come tale riallineamento ometta diversi fattori da valutare, fattori che nell’ambito dei servizi offerti al cittadino costituiscono elementi invece imprescindibili, a partire – per fare solo un esempio – da quello della “gradualità”. Quindi, è evidente che – a questo punto – urge un intervento normativo/amministrativo che imponga un freno in grado di interpretare le condizioni del terreno su cui si agisce. In questo caso, il terreno è rappresentato dai milioni di passaggi/auto annui dei cittadini del Lazio, o di altre regioni limitrofe, che raggiungono la Capitale non certo per turismo ma per lavorare. Inoltre, sembra altresì evidente che la revisione dei termini concessionari determini uno dei punti da aggredire immediatamente”.

Marco Vicenzi

“E’ ingiustificabile la previsione di un aumento di quasi il 13% dei pedaggi autostradali sulla A24 – ha commentato il consigliere regionale uscente del Pd, Marco Vincenzi -, che si avvia ad essere la più cara d’Italia. Mentre i ritocchi dei pedaggi autostradali sul territorio nazionale non hanno raggiunto il 3%, sull’autostrada dei Parchi sono quasi 5 volte tanto. Un salasso per migliaia di pendolari della Valle dell’Aniene che quotidianamente devono raggiungere la Capitale per motivi di studio o di lavoro, che come Amministrazione regionale non abbiamo alcuna intenzione di subire passivamente”.

“Non è ammissibile – continua Vincenzi – che l’intero percorso della A24, a partire da Roma, sia considerato di montagna. Il tratto compreso tra la Capitale e il casello di Villa Adriana è tutto in pianura, non interessato da fenomeni atmosferici di particolare intensità, a differenza dell’alto Lazio o del versante abruzzese. Eppure il costo del pedaggio è identico.Si tratta di una inaccettabile sperequazione che penalizza i pendolari, a partire dai residenti di Tivoli, Castel Madama e Vicovaro e del territorio circostante. E bisogna anche ricordare, che le complanari della A24 sono state cofinanziate dallo Stato e dagli enti locali, a partire dal Comune di Roma e dalla Provincia.

“Andremo a fondo su questa vicenda– conclude Vincenzi – a partire da richieste di accesso agli atti e intervento della commissione regionale Mobilità. E bene ha fatto il presidente Zingaretti a sollecitare un incontro urgente al Ministro dei Trasporti, Graziano Delrio. Di sicuro faremo di tutto per contrastare questi intollerabili aumenti”.

Antonello Aurigemma

“Anno nuovo, ma per i cittadini laziali arriva gia’ il primo salasso – ha criticato il consigliere regionale di Forza Italia Antonello Aurigemma -. Infatti, gli automobilisti che utilizzeranno la A24, dovranno fare i conti con i pesanti rincari del pedaggio autostradale. Esempio concreto: la tratta Roma est- Vicovaro passa da 4,30 a 4,90 euro. Si tratta di aumenti per certi versi incomprensibili e inaccettabili, che vanno a penalizzare l’intera area della valle dell’aniene e tutti i suoi Comuni. Un territorio, questo, dalle grandi potenzialita’, che pero’ in questi anni e’ stato fortemente penalizzato. Pensiamo al depotenziamento dell’ospedale di Subiaco, alle criticita’ del trasporto su gomma Cotral, alla disoccupazione, allo stato delle strade. E oggi, con questi incrementi, si colpiscono soprattutto i tanti lavoratori e gli studenti che ogni giorno si recano a Roma. La cittadinanza ha bisogno di risposte, servono politiche attive al fine di migliorare la qualita’ della vita di coloro che abitano in questi Paesi; invece con queste misure si continua a fare di tutto per farli fuggire, isolando cosi tali realta’. A questo punto presenteremo una interrogazione sui rincari dei pedaggi dell’autostrada dei parchi, al fine di cercare di sopperire al sostanziale immobilismo di Zingaretti. Riteniamo sempre piu’ urgente un incontro con il Ministero dei trasporti: in quella sede, dopo anni di inerzia da parte dell’amministrazione regionale, il presidente Zingaretti dovra’ svegliarsi e tutelare la nostra cittadinanza e un territorio, che in questi anni e’ stato di fatto abbandonato a se stesso”.

Piero Ambrosi

“Se davanti agli insopportabili rincari dei pedaggi autostradali – ha commentato il segretario del Pd di Tivoli Piero Ambrosi – della Roma/L’Aquila/Pescara le istituzioni dovessero alzare ancora una volta bandiera bianca, per via delle convenzioni del passato, allora ai cittadini non resta che una forma di protesta civile: rinunciare all’utilizzo dei caselli autostradali, ingolfare fino alla saturazione le strade consolari da e verso Roma, determinare incolpevolmente il collasso della mobilità ad est di Roma”

“Dal nuovo anno – prosegue Ambrosi – pagheremo sulla A24 5 euro (1 euro in piu’) per andare e tornare da Tivoli a Roma e 26 euro (oltre 3 euro in più) per andare e: , tornare da Roma a L’Aquila. Adesso seguiranno proteste verbali e interrogazioni. I gestori della rete autostradale incasseranno prima le parolacce e poi…gli sproporzionati aumenti nelle tasche della società. La soluzione dovrebbe essere scontata: ricontrattare i canoni d’uso e contenerli entro misure sostenibili. Altrimenti non resta che la sofferta ma consapevole rinuncia ad utilizzare ad un’autostrada, divenuta nel tempo genere per élite e non per tutti. Le istituzioni prevedano misure di compartecipazione ai costi dei pedaggi a carico dei numerosi lavoratori, pendolari tra Roma, la Val d’Aniene e l’Abruzzo, senza vere alternative di viabilità”

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