Guidonia, chi paga gli stipendi dei dipendenti dell’ATI?3 min di lettura

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Guidonia pagamenti ritardati per l’ATI

Il Comune ritarda i pagamenti, l’Ati che gestisce il servizio di raccolta porta a porta non riesce a pagare i dipendenti che ad agosto non avrebbero ricevuto lo stipendio ma solo la 14esima.

Per loro lunedì 19 settembre è scattato lo sciopero. Una mobilitazione che ha portato l’amministrazione guidata dal sindaco Cinque Stelle Michel Barbet ad impegnarsi, così come prevede la legge, affinché sia il Comune ad intervenire in caso di mancato pagamento degli stipendi, versando il dovuto direttamente ai lavoratori e non passando attraverso la società.

Sulla questione è previsto un incontro per lunedì 25 settembre.

La realtà è comunque complessa.

Da una parte c’è un’associazione temporanea di impresa che gestisce un appalto da 44 milioni in cinque anni e che ha alle spalle la difficile eredità lasciata dal precedente gestore.

E poi abbiamo in Comune di Guidonia Montecelio con un debito di bilancio di oltre 40 milioni di euro, che attende il piano di rotazione chiesto (circa 26 milioni di euro) e che però finora non ha fatto quello che ha potuto per far fronte ai pagamenti nei confronti di Tekneco e Morganti (le due società dell’Ati) (dall’inizio del 2017 sarebbero stati versati quasi sette milioni di euro) e che attende ancora i 14 milioni di euro di Tari degli ultimi tre anni, mai riscossi.

La terza città del Lazio raggiunge a mala pena il 65% di riscossione della Tari, importante per pagare il servizio di porta a porta.

Per questo motivo, così come conferma anche l’assessore al ramo Tiziana Guida, si stanno intensificando i controlli, si sta allestendo uno sportello che si occupi solo di questo per cercare di far quadrare i conti e mettere un freno alla pericolosa evasione fiscale che va a peggiorare una situazione finanziaria già ai limiti del dissesto.

Ma l’assessorato guidato da Tiziana Guida starebbe facendo anche “le pulci” al capitolato mettendo in evidenza che alcuni servizi previsti e quindi pagati dall’amministrazioni non sarebbero stati svolti o svolti solo in parte.

I controlli avrebbero portato a decurtare all’Ati finora oltre 100 mila euro. Dalla lettura attenta del contratto è anche venuto fuori che spetta proprio alla Tekneco l’installazione e la gestione delle videocamere di sorveglianza.

L’APPELLO DELL’ASSESSORE: “DIFFERENZIARE MEGLIO”

“Il Comune di Guidonia Montecelio incassa dalla vendita dei materiali recuperati dalla raccolta differenziata circa 620.000 euro all’anno.

Il maggiore guadagno si ottiene dalla vendita della plastica, poco meno di 500.000 euro all’anno. È evidente che più differenziamo, più plastica avremo da vendere e maggiore sarà il guadagno.

Ma non è solo la quantità di plastica che recuperiamo che conta, è importante anche la qualità, perché quella più “pura” viene pagata di più.

Invito tutti, pertanto, a differenziare non solo di più, ma anche meglio, perché attualmente la nostra plastica è molto ‘contaminata’, nel senso che contiene materiali che non dovrebbero esserci, tipo giocattoli (ci hanno trovato una piccola bici, ritenuta probabilmente, da chi l’ha conferita nella plastica, un idoneo mix tra metallo e plastica!), custodie dei CD, stampelle.

Se differenziamo meglio, insomma, abbiamo più materiale da vendere e meno per cui dover pagare lo smaltimento in discarica, e questo, oltre agli evidenti benefici ambientali, ridurrà il costo per lo smaltimento dei rifiuti, consentendoci di abbassare la tariffa”.

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