La campionessa mondiale di Tessuto aereo è di Guidonia Montecelio4 min di lettura

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E’ nata a Napoli ma è stata Guidonia Montecelio a vederla crescere almeno fino a qualche anno fa quando ha deciso di lasciare la città dell’aria per la Capitale. Ilaria De Novellis, classe 1986, è dal 7 novembre scorso campionessa mondiale di Tessuto aereo.

E Ilaria è salita sul podio più alto a Hong Kong al World’s First Pps Aerial Performance International Tournament, una delle più importanti competizioni di Discipline Aeree, proprio nella categoria tessuti. Si tratta di esibizioni di danza appese ad un cerchio o ad un tessuto, fissati ad una trave grazie ad un sistema di sospensione che permette di sostenere il peso del corpo in movimento e di librarsi nel vuoto ad un’altezza che va dai 4 ai 20 metri. . Dalla sua voce una grande energia e voglia di mettersi continuamente alla prova per riuscire a vincere ogni sfida.

A chi dedica questa grande vittoria?
Prima di tutto la dedico a me e alla mia testardaggine. Poi ovviamente ai miei familiari, a mio padre e mia madre e poi al mio compagno, l’unica voce urlante durante la mia competizione ad Hong Kong.
Era l’unica italiana presente in gara?
Sì, ero l’unica italiana. E’ stato molto emozionante, si trattava della mia prima competizione.
Non aveva mai gareggiato, quindi, prima di vincere il titolo mondiale?
Era una gara internazionale a tutti gli effetti ma non si tratta di uno sport riconosciuto ma di espressione artistica anche se alla base c’è una grande preparazione atletica.
Pensava di vincere?
Sinceramente no, ero andata per partecipare, per fare esperienza, per confrontarmi. Non pensavo di vincere. Avevo detto solo alle persone a me più vicine della gara. Non si è trattata neanche della mia performance migliore. Ero andata per partecipare e non per vincere.
Allora come ha vinto e perché?
Credo per la serenità e la fluidità mentre stavo in aria. Per il modo in cui attraverso il sorriso, non ho fatto trapelare il grande sforzo fisico che stavo compiendo.
Si può dire che è stata l’umiltà l’arma vincente?
Mi sono impegnata tanto, ero consapevole e sono consapevole che ci sono artisti più bravi. Forse ho avuto a disposizione due armi vincenti: l’umiltà e l’intraprendenza che fanno parte del mio essere.
Quanto si è allenata per affrontare questa prova?
Mi sono allenata circa 5 ore al giorno insieme ad una mia carissima collega e amica. Noi non abbiamo un allenatore. Essendo più espressione artistica che sportiva ci prepariamo da soli.
Dove si è allenata?
Io ho frequentato il liceo scientifico E. Majorana di Guidonia Montecelio che dispone di una palestra con un soffitto molto alto. Così sono tornata lì a settembre per chiedere di potermi allenare nella palestra della scuola ma non è stato possibile perché mia ha spiegato allora il preside il pomeriggio la struttura non è utilizzata dalla scuola ma dalle associazioni. Allora ho trovato un’altra soluzione a Roma. In Italia è difficile trovare spazi adatti ed attrezzati per allenarsi. Comunque credo che scriverò al preside per dirgli com’è andata alla fine la mia gara.
Per dedicarsi al Tessuto aereo cosa serve?
Occorrono dedizione, concentrazione, essere perfettamente consapevoli del proprio corpo e dei movimenti che si stanno compiendo.
Come e quando è nato questo amore per le discipline aeree?
Ho sempre nutrito un amore per l’arte. Ho iniziato dalla danza e poi nel 2006 ho visto un’esibizione ed ho deciso che avrei provato.
Forse non tutti sanno che la campionessa mondiale di tessuto aereo che si libra nell’aria a molti metri di altezza soffre di vertigini, è vero?
Sì, soffro di vertigini. Non salirei mai su una scala alta e non mi affaccerei da un balcone. Ho vinto la mia paura grazie alla mia forza di volontà. Non posso dire che non ho paura, ma la combatto.
Per il futuro?
Ho lavorato lo scorso anno in teatro in un musical. Mi piacerebbe ora esibirmi in un circo e il sogno più grande è quello di entrare in una compagnia prestigiosa, per continuare ad imparare, crescere e confrontarmi. Vorrei andare all’estero perché in Italia non ci sono molti spazi per allenarsi.
Il titolo conquistato ha cambiato un po’ la sua vita?
Devo dire di sì, mi stanno contattando per lavori, per stage. Mi sento un po’ sotto sopra.

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