La Medaglia della Liberazione all’ultimo superstite dell’eccidio delle Pratarelle

2079

#NLCronaca #Vicovaro – Una medaglia per uno dei “superstiti” dell’eccidio delle Pratarelle, a Vicovaro. Gino Ventura, classe ’24, è stato insignito della Medaglia della Liberazione. Nel giugno del ’44 le truppe nazifasciste massacrarono 29 civili tra donne, anziani e bambini, che si erano rifugiati sui monti sopra Vicovaro per sfuggire proprio alle truppe in fuga.

La cerimonia si è tenuta giovedì presso la Sala della Protomoteca del Campidoglio, alla presenza del Ministro della Difesa Roberta Pinotti, oltre che del Prefetto Paola Basilone e dell’Assessore alla Crescita Culturale di Roma Capitale Luca Bergamo.

“Gino Ventura – ha raccontato il sindaco di Vicovaro, Fiorenzo De Simone -, è l’unico sopravvissuto all’Eccidio delle Pratarelle. A Gino e agli altri cittadini residenti nei comuni della Città Metropolitana di Roma Capitale che ieri hanno ricevuto analogo riconoscimento, l’apprezzamento del Sindaco, dell’Amministrazione Comunale e dell’intera comunità locale di Vicovaro”.

L’ECCIDIO DELLE PRATARELLE

In località Pratarelle, il 7 giugno del 1944, quando Vicovaro era stata da poco liberata dalle truppe alleate e a pochi giorni dall’eccidio di Villa Spada, quando furono uccisi dai nazifasciti tre innocenti contadini, i soldati in fuga verso la Sabina hanno trovato decine di persone che erano scappate dal centro abitati per paura dei bombardamenti e delle rappresaglie. I soldati tedeschi, così, decisero di fare “piazza pulita” e trucidarono le 29 persone, tra cui donne, anziani e bambini.

Gino Ventura, con il figlio Angelo, e la medaglia appena ricevuta

Testo da visualizzare in slide show