Lavori in ritardo sulla FL2, il raddoppio della Roma – Guidonia – Tivoli slitta

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Lavori sulla ferrovia Fl2
Lavori sulla ferrovia Fl2

L’opera, da 150 milioni, sarebbe dovuta essere ultimata già nel 2014. Presentata nel 2011, dall’allora vice presidente della Commissione europea Antonio Tajani, dai sindaci forzisti di Tivoli e Guidonia Montecelio, Sandro Gallotti ed Eligio Rubeis, oltre che dall’amministratore delegato di Rfi Michele Mario Elia e dall’allora assessore regionale alla Mobilità Francesco Lollobrigida, dell’ex giunta Polverini, ha accumulato ormai quattro anni di ritardi ed il completamento slitta al 2022. Nel nuovo cronoprogramma stilato dalle Ferrovie, in attesa di realizzare l’ultimo tratto tra Tivoli Terme e Collefiorito, il capolinea designato della metropolitana di superfice, è prevista l’attivazione del raddoppio da Lunghezza fino a Tivoli Terme per l’inizio del 2020. Contestualmente dovrebbe essere pronta la nuova stazione di Collefiorito mentre l’attivazione del raddoppio ferroviario nell’ultimo tratto per il 2022. Dietro a questi ritardi, che potrebbe arrivare a sfiorare i dieci anni, ci sono state tante e complesse questioni. Alcune ancora non del tutto risolte.

 

I problemi per l’appalto

Andando con ordine, ecco la storia dell’appalto. La progettazione esecutiva e la realizzazione delle opere civili sono state affidate nel 2010 ad un primo appaltatore, il quale, a seguito di difficoltà economico finanziarie, nel 2013 è stato sostituito da un secondo operatore. Pertanto, solo nel febbraio 2014 RFI ha potuto approvare il progetto esecutivo e affidare i lavori di realizzazione delle opere civili al nuovo affidatario. Anche il secondo appaltatore, però, è andato in difficoltà finanziarie e organizzative, con una produzione inferiore al 20% rispetto a quanto stabilito nel progetto e nel contratto, rallentando così lavori.

 

Altri ritardi per Acea ed Astral

Ci sono poi stati problemi con alcuni enti gestori dei servizi interferenti, che hanno manifestato l’esigenza di modificare le opere necessarie a risolvere le interferenze con linea ferroviaria e i lavori di raddoppio come ad esempio la protezione dell’acquedotto Acqua Marcia per ACEA o per il nuovo ponte ferroviario su via Tiburtina con l’Astral.

 

Terreni occupati e terreni inquinati

Da aggiungere, poi, problemi con gli espropri, con la bonifica di terreni su cui è stata trovata una quantità elevata di arsenico e, non ultimi, lo sgombero di aree occupate abusivamente da rom, italiani e stranieri.

 

Stacchini ed il muschio raro

Per non farsi mancare nulla, nel lungo elenco dei problemi è finita anche Stacchini e la tutela europea per un muschio rarissimo.

Problema che sta causando ritardi importanti per la realizzazione del sottopassaggio su via Cesurni e per la nuova viabilità. Modifiche non più realizzate e su cui Rfi ha dovuto prendere in carico l’opera stradale. Il progetto della nuova viabilità, però, non può ricalcare il previsto tracciato ed è quindi necessario individuare un nuovo percorso alternativo che dovrà essere condiviso con l’amministrazione comunale di Tivoli e poi dovrà seguire il lungo iter per le autorizzazioni ambientali, paesaggistica e per la Verifica di Incidenza. Per la presenza dei vincoli imposti dal Sic, Sito di interesse comunitario, dovrà essere aperta una conferenza dei servizi.

 

La situazione ad oggi

Al momento è stato elaborato, da Rfi, un primo progetto stradale, alternativo all’attuale tracciato, per la soppressione del passaggio a livello. Le carte sono state già presentate per le autorizzazioni ambientali alla Regione Lazio, che lo ha però ritenuto non adatto a causa dei vincoli Comunitari.

La nuova linea Roma – Tivoli Terme

Con l’attivazione del raddoppio della Lunghezza – Bagni di Tivoli l’attuale stazione di Tivoli Terme sarà adeguata sia dal punto di vista tecnologico che del servizio alla clientela. Poi, in un secondo momento, con il completamento del raddoppio fino a Guidonia Collefiorito sarà attivato il nuovo impianto con parcheggio e stalli per autobus a servizio della fermata ferroviaria. Se la linea sarà pronta per il 2020, fino alla stazione termale, non è ancora detto che la frequenza dei treni aumenterà fino ad un convoglio ogni 10 minuti, portata massima della metropolitana di superficie. A deciderlo dovrà essere la Regione Lazio nell’ambito del contratto per il trasporto siglato, ogni tre anni, con le Ferrovie. Il nuovo accordo è stato appena presentato e, quindi, scadrà nel 2011. In tempo, sperano le decine di migliaia di pendolari della FL2, per l’attivazione del doppio binario fino a Tivoli Terme.

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