Mausoleo dei Plauzi: lavori in corso2 min di lettura

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E’ stato aperto la scorsa settimana il cantiere per la riqualificazione del mausoleo dei Plauzii e la creazione di un parco archeologico sulle sponde del fiume Aniene. L’intervento, finito al centro della campagna elettorale tiburtina con parziali rivendicazioni da parte del sindaco Giuseppe Proietti e dello sfidante Vincenzo Tropiano, è imponente e si protrarrà per almeno un altro anno. I lavori, finanziati nel 2016 con 2.2 milioni di euro dal Ministero dei Beni Culturali allora guidato da Dario Franceschini, potranno dare nuova vita all’area di Ponte Lucano. Dal basamento del monumento alla torre, passando per un parco a bordo fiume, per l’area archeologica di Villa Adriana potrebbero essere giorni importanti. Al netto di questioni importanti, che pure restano insolute o parzialmente insolute, sul muro-argine ed al netto del progetto del comune per coprire il muro con delle piante, dei problemi causati dall’Acea e dalla rete fognaria inadeguata per smaltire le acque piovane di Tivoli in caso di temporali, dei malfunzionamenti delle pompe idrovore, questo intervento del Mibact potrebbe restituire ai tiburtini ed ai turisti un’area del tutto riqualificata.

I LAVORI

“Il progetto è della Soprintendenza – ha spiegato l’archeologo Zaccaria Mari – ed è finanziato dal Ministero. La durata prevista era di tre anni ma chi ha vinto il bando nel progetto ha previsto di riuscire a terminare in meno tempo. Questa prima di parte di pulizia è solo una fase. Sarà integralmente recuperato il mausoleo”. “Oltre alla parte rotonda della Torre – prosegue Mari – c’è un cubo interrato, la camera funeraria dei Plauzii. Oggi è parzialmente allagata dalle piene del fiume, verrà nuovamente scavata. Per evitare nuovi allagamenti sarà realizzato un muretto con dei sassi, come le antiche macere che sono sui monti, per bloccare in caso di piene dell’Aniene il fango ed i rifiuti e far passare solo l’acqua, che poi viene naturalmente riassorbita”. Novità anche per la torre: “Sarà creata una scala interna ed una piattaforma di legno sulla sommità, in questo modo si potrà visitare anche all’interno. Saranno anche restaurate le antiche iscrizioni. Sarà creato un parco con l’entrata sulla Tiburtina”.

I NUOVI CANTIERI

La Soprintendenza archeologia delle Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Roma, la provincia di Viterbo e l’Etruria meridionale, guidata dall’architetto Margherita Eichberg, ha già pronti altri due interventi a Tivoli. Uno riguarderà il Tempio della Tosse, sotto il Santuario di Ercole Vincitore. L’altro, invece, interesserà l’area della Vestale Cossinia. “Il Comune ha riaperto il parco della Vestale – ha aggiunto Zaccaria Mari -, ma il monumento non è in buono stato. Sarà integralmente smontato, verrà fatta una nuova fondazione e rimontato. E’ previsto, poi, un intervento importantissimo. Sarà riaperta la tomba scoperta negli anni ’20 da Gioacchino Mancini. All’interno riposano anche le spoglie della vestale ed oggi, con le nuove tecniche, finalmente si potrà sciogliere uno degli interrogativi più grandi legati alla Vestale. Potremo capire se veramente aveva 80 anni o se fosse più giovane”.

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