Recovery fund: le proposte del piano presentato al Governo3 min di lettura

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Diciassette miliardi di euro (17,191 per la precisione) di risorse del Recovery fund per i progetti prioritari del Lazio, nell’ambito della definizione del Piano Nazionale per la Ripresa e la Resilienza. La Regione ha avanzato le sue richieste al Governo. Digitalizzazione, innovazione, competitivita’ del sistema produttivo, infrastrutture per la mobilita’. E ancora rivoluzione verde, transizione ecologica, equita’ sociale, di genere e territoriale, istruzione, formazione, ricerca, cultura e salute. Sono tante le aree per le quali il Lazio ha avanzato progetti da finanziare attraverso il cosiddetto NextGenerationEu, suddivise in tre macrocapitoli: Modernizzazione del Paese (7,089 mld), Transizione Ecologica (5,302 mld) e Inclusione sociale e territoriale, parita’ di genere (4,8 mld).

Diversi gli interventi previsti nel campo delle mobilita’ e delle infrastrutture, tra i quali spiccano in particolare quelli relativi a Roma e alle ferrovie ex concesse. La Regione ha chiesto 547 milioni per la chiusura dell’anello ferroviario della Capitale, 200 milioni per il prolungamento della Metro A di Roma fino a Tor Vergata e 300 milioni per la navigabilita’ del Tevere fino a Ponte Marconi. Poi, compaiono due interventi sulla Roma-Lido (diramazione Madonnetta-Fiera Roma-aeroporto e citta’ di Fiumicino e l’ammodernamento del deposito Magliana vecchia e stazioni) per 485 milioni, altri quattro sulla Roma-Viterbo (tratte Montebello-Riano, Morlupo-Magliano-Pian Paradiso, Pian Paradiso-Civita Castellana-Fabrica di Roma e altri interventi su stazioni, depositi e per la sicurezza) per circa 600 milioni, e infine sono previste le manutenzioni straordinarie e l’acquisto di nuovi treni sia per la Roma-Lido che per la Roma-Viterbo (oltre 330 milioni).

Passando alle Ferrovie regionali, sono stati richiesti 300 milioni per l’adeguamento della FL5 Roma-Civitavecchia a linea metropolitana, e potenziamento del nodo di scambio stazione San Pietro e 350 milioni per l’adeguamento della FL8 Roma-Latina a linea metropolitana, con adeguamento dei nodi di scambio. Sempre nell’ambito delle infrastrutture per la mobilita’, ci sono la trasversale Lazio sud Tirreno-Adriatica (1 miliardo), la ferrovia Orte-Civitavecchia (per le merci) per il quale sono stati chiesti 462 milioni, la nuova stazione dell’alta velocita’ a Ferentino (80 milioni), l’adeguamento a quattro corsie per senso di marcia della superstrada Rieti-Torano (400 milioni), l’infrastrutturazione del sistema portuale del Lazio (1 miliardo), 185 milioni per il nuovo sistema intermodale citta’ di Tivoli (una minimetro con interscambi ferroviari e l’adeguamento delle infrastrutture esistenti attraverso la realizzazione di una galleria sulla via Tiburtina), oltre a 12 milioni per il completamento della ferrovia Formia-Gaeta e altri 10 per il ripristino della ferrovia Priverno-Fossanova-Terracina.

Sul fronte del sociale, una richiesta importante riguarda il contrasto al disagio abitativo: 1 miliardo di euro per un piano straordinario per la casa. Un altro miliardo complessivo e’ stato ‘messo in conto’ dalla Regione per le politiche attive per il lavoro e l’occupazione giovanile (500 milioni) e l’empowerment femminile (formazione, occupabilita’, autoimprenditorialita’ e gender pay gap), insieme a 100 milioni per interventi di recupero degli insediamenti urbani storici, ad altri 500 per la realizzazione di nuovi asili nido e a 50 milioni per il sostegno biennale allo start un gestionale dei nidi.

La ricerca e’ un altro caposaldo tra le priorita’ della Regione, che ha chiesto 1 miliardo per la realizzazione del Politecnico del Lazio e 350 milioni per la Citta’ della Conoscenza a Tor Vergata, oltre ai 300 milioni per la riqualificazione dell’ex ospedale Forlanini per farne la sede dell’Agenzia Europea per la Ricerca Biomedica. Passando alla Sanita’, mezzo miliardo di euro e’ il “fabbisogno” per il rafforzamento della medicina del territorio e la telemedicina, mentre nell’ambito della ‘rivoluzione verde e la transizione ecologica’ si trovano 100 milioni per la riforestazione urbana, 300 milioni per la qualificazione energetica degli edifici pubblici, 700 per il raddoppio dell’acquedotto Peschiera-Le Capore, mezzo miliardo per interventi di presa, distribuzione, trattamento e riutilizzo delle acque (con lotta agli sprechi) e altri 925 milioni per opere strutturali contro frane e dissesti, rinaturalizzazione dei corsi d’acqua, difesa idraulica e consolidamento delle sponde.

Non potevano mancare, infine, i temi della digitalizzazione, innovazione e della competitivita’ del sistema produttivo, che in totale cubano 3,5 miliardi. All’interno di questo capitolo spiccano 1,5 miliardi da destinare a una serie di interventi (ad esempio sviluppo del 5G, innovazione tecnologica, digitalizzazione e sostegno alla competitivita’ delle filiera strategiche e dell’editoria) e altri 2 miliardi equamente suddivisi tra interventi contro il digital divide e per l’intelligenza artificiale e i sistemi intelligenti.