Sulla Tiburtina Valley sbarca Aruba, società leader per internet

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Tecnopolo Tiburtino, arriva Aruba
Tecnopolo Tiburtino, arriva Aruba

La Tiburtina Valley prova a rialzare la testa. Con l’arrivo di Aruba, societa’ leader nella fornitura di servizi internet e data center, la grande area industriale nel quadrante est della Capitale prova a dimenticare la crisi decennale che ha trasformato tante aziende un tempo all’avanguardia in sale slot, offuscando un distretto industriale diventato famoso, alla fine degli Anni 90, come quello dove venivano costruiti i satelliti della costellazione Galileo dell’Agenzia spaziale europea.
La grande area industriale si trova sull’asse della Tiburtina, a cavallo del Gra, ma si estende poi fino al confine con Settecamini. Al suo interno ospita anche il motore “politico” del distretto, il Tecnopolo tiburtino, la societa’ incubatrice di aziende che fa capo a Camera di Commercio, Regione Lazio e Comune di Roma. Le grandi imprese, molte orientate nel settore aerospazio, in questa zona non mancano: la leader indiscussa dell’area e’ il gruppo Leonardo (ex Finmeccanica) che qui ospita diversi capannoni industriali insieme a quelli dalla controllata Alenia-Thales. Sempre del gruppo Leonardo e’ la Selex, azienda specializzata nei servizi informativi applicati alla Difesa, presente con diversi edifici. Mentre poco piu’ in la’ sono presenti i capannoni di Vitrociset e quelli di Elt-Gruppo Elettronica, altre due aziende, questa volta indipendenti, attive nel campo dei sistemi informatici applicati in particolare a radar e aeropsazio.

Fanno capolino tra i vari edifici anche altre fabbriche, non per forza legate al settore aerospaziale, come la Gentilini, storico marchio di biscotti romana, e la Pallini, specializzata in bevande zuccherate. Infine ecco i grandi studi televisivi della Titanus, usati da Mediaset per molte sue trasmissioni ma anche dal mondo del cinema.
Nonostante tutto questo la zona, con la grande crisi del 2007 ma anche con il blocco dei cantieri per il raddoppio della via Tiburtina, la cui ripartenza e’ attesa a giorni, era stata colpita da una crisi molto pesante con il progressivo abbandono di molti capannoni e la sostituzione di diverse aziende con una costellazione di gigantesche sale slot machine.

Lo sbarco di Aruba, che qui aprira’ un grande data center entro il 2020, potrebbe essere il segno della rinascita dell’area. Lo auspica anche Erino Colombi, Ad del Tecnopolo Tiburtino. “Finalmente una nuova grande impresa si localizza nel Tecnopolo- ha spiegato oggi in occasione della presentazione del progetto di Aruba- il Tecnopolo conta oggi 2 grandi poli industriali, il primo sulla Tiburtina e il secondo a Castel romano, ciascuno da 70 ettari. Sono presenti 150 aziende e 2.500 occupati. Aruba potra’ ora dare un segnale di cambiamento a tutto il Tecnopolo che e’ inserito nella Tiburtina valley che quindi potra’ essere contaminata”.
Qualcosa si sta gia’ muovendo. Pochi giorni fa una delegazione cinese della multinazionale Cctp ha visionato l’area in caccia di investimenti. Nell’ultimo anno sono ripartiti diversi insediamenti locativi di piccole e medie imprese. Infine un altro grosso investimento, dopo Aruba, e’ in corso di valutazione, anche se su questo le bocche dei dirigenti del Tecnopolo sono cucite per motivi di riservatezza. Ma se ne sapra’ di piu’ in futuro.


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