Tivoli Terme e Villalba di Guidonia: prove tecniche di fusione3 min di lettura

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Tivoli Terme e Villalba di Guidonia

Tivoli Terme e Villalba di Guidonia, nuovo tentativo di fusione per creare un nuovo comune. A distanza di pochi anni dall’ultimo tentativo, quando non si andò oltre a delle proposte sui social network, questa volta si fa sul serio. È presto per dire se questo progetto andrà in porto, o meno, ma intanto c’è da registrare che dal web i cittadini sono “usciti” dal web ed hanno iniziato ad incontrarsi. Dalle proposte su Facebook si è passati, infatti, alle riunioni che ora dovrebbero portare alla creazione di un Comitato ad hoc.

Nei due quartieri, “orfani” del Comitato Città Termale che ha cessato di esistere questa estate e che tanto ha fatto negli anni per queste zone, si è cominciato a lavorare per l’indipendenza. A spiegare il nuovo progetto è Carlo Tarricone, uno dei promotori dell’iniziativa.

L’INTERVISTA

Come mai avete pensato di costituire questo comitato?

L’idea nasce da alcuni residenti di Bagni, stufi di vivere in una realtà quasi del tutto abbandonata a se stessa, sapendo che gli stessi sentimenti vengono vissuti anche dai residenti di Villalba, si è pensato a questa soluzione come unica via di uscita dall’abbandono.

C’è una sensazione generale di abbandono che si vive da anni a Bagni e Villalba, preciso che questa condizione non si percepisce solo ora. Non è un attacco alle attuali Amministrazioni di Tivoli e Guidonia, ma è l’insoddisfazione di vivere in una situazione di bassissima qualità della vita. Comunque credo che più in là faremo uscire un comunicato più dettagliato sulle problematiche che ci affliggono e che non sono e non saranno mai risolte.

Che obiettivi vi ponete?

L’obiettivo è uno, quello di staccarci da Tivoli e da Guidonia, per poter creare un nuovo comune che si dedichi giornalmente solo alle 2 frazioni. Ora siamo ancora alle fasi iniziali, abbiamo avuto un primo incontro martedì scorso, e ne avremo un altro giovedì 06 ottobre presso il bar Al Monumento di Tivoli Terme, via Tiburtina 224, alle ore 20.30. La riunione è aperta a tutti i residenti delle 2 frazioni.

Cosa state facendo ora e quali saranno le prossime tappe?

Verrà costituito e registrato il nuovo comitato che prenderà il nome che, speriamo un giorno sarà quello del nuovo comune. Sarà individuato il legale che si occuperà della documentazione da produrre. E seguiranno altre azioni.

Pensate che un comune Tivoli Terme – Villalba, possa essere autosufficiente? In un contesto nazionale di riduzione delle spese per la macchina amministrativa, pensate che sia sostenibile e realizzabile l’ipotesi della creazione del nuovo comune?

Sara più che autosufficiente se amministrato bene con le risorse delle cave di travertino e le acque termali. Per quanto riguardo il contesto di riduzione delle spese, faccio presente che il nuovo comune avrebbe con se circa 27.000 abitanti, attestandosi tra i primi 30 Comuni più grandi del Lazio. Quindi non parliamo di diventare una realtà comunale molto piccola, come quelle già presenti in abbondanza nel Lazio e che potrebbero benissimo essere accorpate anche domani. Inoltre il nuovo comune sarà amministrato con il minimo indispensabile delle risorse umane necessarie, senza sprechi. Questo elemento sarà inserito nello statuto del Comune, o se necessario imposto dalla Regione come regola fondamentale. Per contenere i costi relativi all’istituzione di un nuovo Comune, inoltre, proporremmo alla Regione Lazio di formare le figure lavorative strettamente necessarie con eventuale personale eccedente in altri Comuni.

(Da XL ora in distribuzione)

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