Tivoli, l’accordo c’è ma non si vede

“Venghino signori venghino, vi mostriamo l’accordo che c’è ma non si vede”. La situazione paradossale in cui si trova la politica tiburtina ormai da settimane, è degna dei circhi migliori con una giunta a metà, l’altra è ancora da nominare, e un consiglio comunale che si riunisce poco e niente. A mancare all’appello è sempre […]

Tivoli, l’accordo c’è ma non si vede

“Venghino signori venghino, vi mostriamo l’accordo che c’è ma non si vede”. La situazione paradossale in cui si trova la politica tiburtina ormai da settimane, è degna dei circhi migliori con una giunta a metà, l’altra è ancora da nominare, e un consiglio comunale che si riunisce poco e niente. A mancare all’appello è sempre la stessa cosa, anzi la stessa persona: l’assessore al Bilancio, colpa di un partito, il Popolo della Libertà, che non riesce a trovare un accordo sul nome che manca dal mese di novembre. L’ultimo ad occupare la sedie dedicata ai conti è stato Giorgio Strafonda, dopo di lui nessuno è andato a ricoprire quell’incarico. Sul nome del suo erede pare proprio non si riesca a cavare un ragno dal buco. Dopo Pino Panei, reduce dall’esperienza regionale nella segreteria dell’assessore Fabio Armeni, indicato tra i papabili, a regnare incontrastata è stata solo l’inerzia, complice pure la tornata elettorale appena conclusa che ha ulteriormente imbrigliato i tavoli della politica. Oggi però, messe nel cassetto urne, schede elettorali e matite, bisogna rimboccarsi le maniche e cercare di portare a casa il risultato. A non rientrare nell’esecutivo fino a questo momento è anche l’assessore in quota al gruppo Fratelli d’Italia. Il nome indicato in realtà non dovrebbe cambiare, per cui tutto rimarrebbe nelle mani dell’avvocato Alessia Valeri, che ha lasciato l’ufficio del Personale dopo l’apertura formale dell’ultima crisi. In questa calma apparente però qualcosa inizia a traballare: la poltrona di Vincenzo Tropiano. Il titolare di Cultura e Attività produttive, che rappresenta il gruppo di Amore per Tivoli, fortemente decimato in questi tre anni di amministrazione, potrebbe perdere l’incarico qui a breve. Figura storica dell’amministrazione Gallotti, presente anche nella parentesi ribattezzata “giunta tecnica”, sembra destinato davvero a lasciare l’incarico.

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