Colleferro, alla Fabbrica della Musica si presenta “Un sogno chiamato esplosivo”: il libro che racconta le origini della BPD
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Sabato 13 dicembre alle 17:30, all’Auditorium “Fabbrica della Musica” di Colleferro, lo storico e archivista Roberto Battistelli presenta il suo libro “Un sogno chiamato Esplosivo”, un viaggio documentato nelle origini della Bombrini–Parodi Delfino e della città industriale che ne è nata.
L’appuntamento riporta al centro della scena pubblica la storia di una fabbrica che ha segnato il destino di un intero territorio, trasformando un’area rurale in uno dei poli industriali più importanti del Novecento italiano. Il volume, pubblicato da Atlantide Editore, ricostruisce i primi decenni della Bombrini–Parodi Delfino, la società nata nel 1912 dall’incontro tra il senatore Giovanni Bombrini e l’ingegnere Leopoldo Parodi Delfino. A Colleferro, dove quegli stabilimenti hanno rappresentato lavoro, sviluppo e anche dolore, la presentazione del libro assume il valore di un ritorno alle radici della comunità.
L’evento di sabato 13 dicembre sarà l’occasione per ascoltare dalla viva voce dell’autore il racconto di come una fabbrica di esplosivi, nata per rispondere alle esigenze delle forze armate, sia diventata la matrice di un “villaggio di fabbrica” destinato a trasformarsi nella città di Colleferro. L’Auditorium “Fabbrica della Musica” – spazio simbolicamente legato al mondo industriale del territorio – diventa così il luogo ideale per ospitare una presentazione che unisce memoria, documenti d’archivio e narrazione storica.
Il libro di Roberto Battistelli: dagli archivi alla storia della Bombrini–Parodi Delfino
“Un sogno chiamato Esplosivo” è il frutto di un lavoro d’archivio approfondito, che ha portato Roberto Battistelli – nato proprio a Colleferro – a scandagliare fondi aziendali, carte ministeriali e documentazione privata. Il libro ripercorre gli anni tra la guerra di Libia, la Prima guerra mondiale e l’avvento del fascismo, restituendo la nascita e l’espansione della BPD non come un semplice mito industriale, ma come un processo complesso fatto di decisioni politiche, investimenti, commesse belliche e conflitti sociali. L’autore mette in luce il legame stretto tra l’azienda, il Ministero della Guerra e i governi dell’epoca, mostrando come il “sogno esplosivo” sia stato anche un gigantesco laboratorio di potere economico e militare.
Particolare attenzione è dedicata alla trasformazione del territorio: lo stabilimento di Segni-Scalo e il “villaggio di Colleferro” vengono descritti come un modello di paternalismo industriale, in cui la fabbrica non si limita a offrire lavoro ma organizza la vita stessa dei lavoratori – case, servizi, spazi comuni. Battistelli ricostruisce queste dinamiche attraverso mappe, documenti amministrativi e testimonianze indirette, mostrando come la BPD abbia letteralmente ridisegnato la geografia sociale della zona. La presentazione all’Auditorium sarà quindi anche un’occasione per guardare Colleferro con occhi diversi, riconoscendo nella città attuale le tracce di quelle scelte economiche e urbanistiche di inizio Novecento.
Una presentazione che parla alla comunità: storia locale, memoria operaia e futuro del territorio
L’incontro del 13 dicembre non sarà una semplice illustrazione del volume, ma un dialogo aperto con la comunità. L’autore racconterà come è nato il progetto, quali archivi ha consultato e quali aspetti lo hanno colpito di più nel ricostruire le origini della Bombrini–Parodi Delfino. È previsto uno spazio per domande e interventi del pubblico, in particolare di chi a Colleferro ha vissuto direttamente o attraverso i racconti familiari l’eredità della grande fabbrica di esplosivi. In questo modo la storia scritta sul libro si intreccerà con la memoria orale di chi, ancora oggi, conserva fotografie, aneddoti e ricordi legati alle trasformazioni che hanno segnato il territorio.
L’appuntamento all’Auditorium “Fabbrica della Musica” arriva in un momento in cui Colleferro sta ripensando il proprio ruolo, tra riconversioni industriali, tutela della memoria e nuove prospettive di sviluppo culturale. La presentazione di “Un sogno chiamato Esplosivo” diventa così un tassello di un percorso più ampio: riscoprire le origini non per nostalgia, ma per capire come il passato industriale continui a influenzare identità, paesaggio e scelte future. Un invito rivolto non solo agli appassionati di storia, ma a tutti i cittadini che vogliono comprendere da dove viene la loro città e perché la storia della BPD sia, in realtà, la storia stessa di Colleferro e della sua comunità.

