Fatture Elettroniche, lntegrazione CUP: Cosa cambia dal 27 gennaio

L’Agenzia delle Entrate attiva un servizio per correggere retroattivamente le fatture elettroniche. Dal 27 gennaio 2026, inserire il CUP è semplice e veloce per le emissioni dal 2023.

Fatture Elettroniche, lntegrazione CUP: Cosa cambia dal 27 gennaio
La nuova era della correzione delle fatture elettronicheUn’importante novità è stata introdotta dall’Agenzia delle Entrate per semplificare la gestione delle fatture elettroniche. Dal 27 gennaio 2026, è infatti disponibile un servizio che consente di integrare, anche retroattivamente, il Codice Unico Progetto (CUP) nelle fatture elettroniche emesse senza questa indicazione. Questa funzionalità risponde a una necessità sentita da molte attività produttive che beneficiano di incentivi pubblici.

Il provvedimento, emanato il 10 dicembre 2025, ha dato il via libera a una soluzione attesa da tempo. L’obiettivo è permettere ai contribuenti di regolarizzare la propria posizione in relazione ad acquisti di beni e servizi oggetto di incentivi statali, dove l’omissione del CUP poteva generare complessità. Si tratta di un passo significativo verso una maggiore flessibilità e una semplificazione delle procedure burocratiche per le imprese italiane. La possibilità di intervenire su documenti già emessi rappresenta un cambiamento notevole nella gestione fiscale.

La nuova funzionalità è accessibile direttamente dall’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate, rendendo l’operazione di integrazione del CUP un processo digitalizzato e agevole. Questo servizio è particolarmente rilevante per tutte le fatture emesse a partire dal 1° giugno 2023, periodo dal quale l’obbligo di inserimento del CUP è diventato vincolante per specifiche tipologie di operazioni. L’introduzione di questo strumento testimonia l’impegno dell’Agenzia nel fornire soluzioni concrete alle esigenze dei contribuenti, garantendo al contempo la corretta tracciabilità dei flussi finanziari legati agli incentivi.

Quali fatture devono essere corrette e come accedere al servizio

Quali fatture devono essere corrette e come accedere al servizio

Quali fatture correggere e come accedere al servizio dedicato.

 

È fondamentale comprendere quali siano le fatture interessate da questa nuova possibilità di integrazione. L’articolo 5 del decreto-legge n. 13 del 2023, al comma 6, stabilisce che, a partire dal 1° giugno 2023, tutte le fatture relative all’acquisizione di beni e servizi che sono oggetto di incentivi pubblici diretti alle attività produttive devono obbligatoriamente contenere il CUP. Questi incentivi possono essere erogati a qualunque titolo e in qualsiasi forma da una Pubblica Amministrazione, o anche per tramite di altri soggetti, siano essi pubblici o privati. La nuova disposizione permette di sanare retroattivamente eventuali omissioni.

Dunque, il campo di operatività di questa novità è circoscritto alle fatture emesse successivamente al 31 maggio 2023. Per procedere con la modifica, i contribuenti dovranno accedere al sito dell’Agenzia delle Entrate. L’ingresso al portale “Fatture e Corrispettivi” avviene tramite le proprie credenziali, che possono essere la Carta d’Identità Elettronica (CIE), lo SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) o la Carta Nazionale dei Servizi (CNS). In alternativa, gli utenti già in possesso di credenziali Fisconline o Entratel potranno utilizzarle per l’accesso.

Una volta effettuato l’accesso all’area riservata, l’utente dovrà individuare il box denominato “Comunicazioni”. Al suo interno, sarà presente un apposito link, chiaramente identificabile con la dicitura “Integrazione CUP”. Cliccando su questo link, si verrà reindirizzati alla sezione dedicata dove sarà possibile procedere con la correzione e l’integrazione delle fatture elettroniche interessate. La procedura è stata concepita per essere intuitiva e guidata, minimizzando il rischio di errori e semplificando l’adempimento.

Guida pratica all’integrazione del codice unico progetto

Guida pratica all'integrazione del codice unico progetto

Il codice unico progetto: guida pratica per un’integrazione efficiente.

 

Dopo aver compreso l’ambito di applicazione e le modalità di accesso, vediamo i passaggi pratici per integrare il Codice Unico Progetto nelle fatture elettroniche. Una volta entrati nella sezione “Integrazione CUP” all’interno del portale “Fatture e Corrispettivi”, l’utente si troverà di fronte a una schermata che permetterà di ricercare le fatture da correggere. È possibile utilizzare filtri temporali o altri parametri per individuare rapidamente i documenti specifici privi del CUP.

Il sistema guiderà l’utente attraverso la selezione delle fatture da modificare. Per ciascuna fattura selezionata, sarà possibile inserire il CUP mancante nel campo apposito. È fondamentale assicurarsi che il codice inserito sia quello corretto e attribuito al progetto o all’incentivo di riferimento, per evitare successive contestazioni o anomalie. Il servizio è progettato per essere user-friendly, con chiare indicazioni su come procedere in ogni fase, riducendo la complessità di un’operazione che, fino a poco tempo fa, non era possibile effettuare con tale facilità.

Completata l’integrazione per tutte le fatture desiderate, il sistema richiederà una conferma delle modifiche apportate. Una volta confermato, le fatture verranno aggiornate nei sistemi dell’Agenzia delle Entrate, garantendo la conformità alle normative vigenti. Questa funzionalità non solo evita sanzioni ma assicura anche la corretta fruizione degli incentivi pubblici. È importante ricordare che, per un ausilio ancora maggiore, l’Agenzia delle Entrate ha reso disponibile una guida ufficiale dettagliata, scaricabile direttamente dal sito, che illustra passo dopo passo tutte le procedure necessarie per l’integrazione del CUP.