Tuffo di Capodanno | Roma celebra il grande tuffatore: Ma chi è il nuovo eroe del Tevere?
Roma saluta il 2026 con i tradizionali tuffi di Capodanno. Marco Fois è il nuovo Mister Ok nel Tevere, mentre 300 coraggiosi sfidano il freddo a Ostia. Scopri le storie!
La lunga storia del tuffo nel Tevere e Mister Ok
Mister Ok e l’antica tradizione del tuffo nel Tevere.
La tradizione del tuffo nel Tevere è un rito che affonda le sue radici nella storia di Roma, un appuntamento che si rinnova ogni primo gennaio da ben ottant’anni. Da Ponte Cavour, o da altri punti strategici, si è assistito anche quest’anno a questo spettacolo di coraggio e attaccamento alle tradizioni. Marco Fois ha espresso l’importanza di portare avanti questa usanza, sottolineando il sacrificio che comporta sfidare le acque gelide del fiume, ma anche la profonda soddisfazione che ne deriva.
Prima di Marco Fois, la figura leggendaria di Maurizio Palmulli, noto come Mister Ok, ha dominato la scena per ben trentacinque anni, diventando un simbolo di questa tradizione. La sua assenza, seppur dovuta a ragioni di salute, ha lasciato un vuoto che Fois si è impegnato a colmare con dignità e rispetto per la storia.
L’origine di questo rito risale al 1946, grazie al belga Rick De Sonay. Fu lui il primo a inaugurare questa peculiare usanza, lanciandosi nelle acque del Tevere con un costume da bagno e un cappello a cilindro. Un gesto eccentrico che ha dato il via a una consuetudine che resiste ancora oggi, testimoniando la capacità di Roma di abbracciare e perpetuare tradizioni uniche nel loro genere, che mescolano folklore e audacia.
Ostia: il bagno di Capodanno che unisce centinaia di persone
Ostia: centinaia di persone si uniscono per il tradizionale bagno di Capodanno.
Mentre il Tevere vedeva l’erede di Mister Ok, le spiagge di Ostia sono state teatro di un’altra celebrazione acquatica, altrettanto sentita. Circa 300 persone, equipaggiate con costumi da bagno e spesso con i tradizionali cappelli di Babbo Natale, si sono radunate per il tradizionale bagno di Capodanno. Nonostante il freddo e il tempo incerto, la determinazione era palpabile tra i partecipanti, tutti desiderosi di iniziare l’anno con un gesto di purificazione e gioia condivisa.
Questa tradizione, sebbene meno antica di quella del Tevere, ha guadagnato popolarità negli ultimi anni, in particolare grazie al passaparola facilitato dai social network. È diventato un appuntamento fisso per molti, che si danno ritrovo, solitamente alle ore 11, davanti al Lido Belsito. Un breve sprint sulla spiaggia gelata e poi il tuffo collettivo, accompagnato da grida di entusiasmo e auguri di buon anno.
Il bagno a Ostia rappresenta un modo informale ma potente per la comunità di stringersi e condividere un momento significativo. È un esempio di come nuove tradizioni possano emergere e consolidarsi, affiancandosi a quelle più storiche, tutte accomunate dal desiderio di salutare il nuovo anno con un’esperienza indimenticabile e tonificante. Un rito che, nonostante le previsioni meteorologiche avverse, è arrivato puntuale, rinnovando l’augurio di un prospero 2026 per tutti i partecipanti.
