Freddo a Roma | Addio al gelo artico: Ecco quando cambierà tutto
Roma e Lazio dicono addio al gelo artico. Le temperature aumentano, ma il cielo si copre. Scopri le previsioni dettagliate del meteorologo Flavio Galbiati per i prossimi giorni.
Dopo un risveglio insolito al gelo artico, che ha spinto il termometro sotto lo zero nella giornata di ieri, lunedì 12 gennaio 2026, la Capitale e l’intero Lazio si preparano a un mutamento climatico significativo. Questa condizione di freddo estremo, con punte di -1 grado, rappresenta un evento piuttosto raro per Roma, un’esperienza che ha colto molti di sorpresa. Il fenomeno è stato attribuito agli ultimi strascichi dell’aria artica, combinati con la limpidezza del cielo notturno e una scarsa ventilazione che hanno favorito il rapido raffreddamento del suolo.
Il dottor Flavio Galbiati, stimato meteorologo di Meteo Expert, ha prontamente rassicurato la popolazione, spiegando che tale ondata di gelo non è destinata a ripetersi facilmente nei prossimi giorni. L’influenza dell’aria fredda che ha avvolto la regione, infatti, ha già mostrato segni di esaurimento a partire dalla seconda metà di lunedì. Questo rapido dissolversi del fronte artico segna l’inizio di una nuova fase meteorologica, caratterizzata da tendenze decisamente più miti e un’inversione di rotta che promette un clima differente da quello appena vissuto.
Temperature in aumento: il termometro torna a sorridere

Il termometro torna a sorridere con le temperature in aumento, benvenuto clima mite.
A partire già dalla seconda metà della giornata di lunedì, l’intero Paese ha iniziato a beneficiare dell’arrivo di venti e correnti meridionali. Queste nuove masse d’aria, che si muovono sotto l’influenza di un’alta pressione, sono notevolmente più tiepide rispetto a quelle che hanno caratterizzato il recente periodo di freddo. “Nei prossimi giorni non ci saranno più gelate”, ha annunciato il meteorologo Galbiati in un’intervista a Fanpage.it, portando notizie decisamente rincuoranti per la popolazione di Roma e del Lazio.
Le proiezioni meteo indicano un incremento tangibile delle temperature. Si prevede che le minime notturne si stabilizzeranno su valori tra i 5 e gli 8 gradi, rappresentando un significativo allontanamento dalle rigidità dello zero. Le massime pomeridiane, inoltre, supereranno ampiamente i 10 gradi, con picchi che potranno raggiungere i 14 e i 16 gradi. “Ci troveremo a vivere una situazione opposta rispetto agli ultimi giorni: non si vedranno gelate per un bel po'”, ha ribadito Galbiati, enfatizzando la persistenza e la stabilità di questa rinnovata fase climatica, che promette giornate più confortevoli e un’atmosfera meno severa.
Il rovescio della medaglia: nuvole e possibili piogge
Il rovescio della medaglia: nuvole addensano, possibili piogge in arrivo.
Se l’innalzamento delle temperature è indubbiamente una notizia positiva, è importante considerare anche l’altra faccia della medaglia: le condizioni del cielo subiranno un’ulteriore e marcata variazione. Il limpido sole e il cielo terso che hanno caratterizzato le fredde giornate lasceranno progressivamente il posto a una maggiore nuvolosità. “Le correnti meridionali in arrivo sull’Italia, anche a Roma e sul Lazio, sono anche un po’ umide”, ha specificato il dottor Galbiati, chiarendo le dinamiche dietro a questo cambiamento.
Di conseguenza, dovremo aspettarci, a tratti, la presenza di nubi anche piuttosto resistenti, soprattutto durante le prime ore del mattino. Sebbene l’aria si farà indubbiamente più mite e gradevole, non è affatto escluso che questo aumento termico possa portare con sé della nuvolosità e, in alcune aree del Lazio, persino delle deboli precipitazioni sparse. Questo scenario rappresenta un classico esempio di come il clima sia in continua evoluzione, offrendo un equilibrio tra il tanto atteso tepore e il ritorno a condizioni atmosferiche più grigie e umide, con possibili ripercussioni sulle attività all’aperto.
