Prestito d’onore 2026: 70.000€ per studenti | ecco i requisiti

Scopri le novità del Prestito d’onore 2026: fino a 70.000 euro per i tuoi studi. Requisiti, come funziona la domanda e le conseguenze del mancato rimborso.

Prestito d’onore 2026: 70.000€ per studenti | ecco i requisiti
Novità 2026: il prestito d’onore si rinnovaDa quest’anno, il panorama del sostegno agli studenti universitari e della formazione specialistica subisce un’importante trasformazione con la riforma del Fondo per lo studio, noto anche come Fondo per il credito ai giovani. Questa revisione, aggiornata con il decreto dei Ministri per lo Sport e i Giovani e dell’Economia del 17 novembre scorso, è stata ufficialmente pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 24 gennaio 2026.

È fondamentale sottolineare che si tratta di un finanziamento che dovrà essere restituito secondo regole ben precise, e non di un contributo a fondo perduto. L’obiettivo primario di questa misura rimane quello di favorire l’accesso alla formazione superiore per gli studenti più meritevoli, superando ostacoli economici. Il prestito è un finanziamento bancario agevolato, garantito in larga parte dallo Stato (fino al 70% dell’ammontare), e non richiede garanzie personali o familiari.

Questa riforma introduce significative novità operative: è stata istituita una procedura unica nazionale che semplifica l’iter; l’accesso non parte più direttamente dalla banca, ma tramite un ente gestore centrale; la verifica dei requisiti è ora affidata a CONSAP, una società pubblica garante del Fondo; infine, sono stati chiariti ruoli, tempi e passaggi obbligatori sia per gli studenti che per gli istituti di credito, rendendo il processo più trasparente e accessibile.

Chi può richiedere il finanziamento: requisiti di età, studio e merito

Chi può richiedere il finanziamento: requisiti di età, studio e merito

Finanziamenti: età, studio, merito. I requisiti per richiederli.

 

Per poter accedere al finanziamento garantito dallo Stato, gli studenti devono soddisfare una serie di requisiti ben definiti dalla normativa. Anzitutto, è richiesta un’età compresa tra i 18 e i 40 anni al momento della presentazione della domanda. Il prestito è destinato a studenti regolarmente iscritti, sia in Italia che all’estero (a patto che i corsi siano riconosciuti dal Ministero dell’Università e della Ricerca, MUR), a specifici percorsi formativi, garantendo un’ampia copertura delle esigenze.

I percorsi ammissibili includono:

  • Corsi di laurea triennale;
  • Laurea magistrale o magistrale a ciclo unico;
  • Corsi AFAM (Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica) di primo o secondo livello;
  • Master universitari o AFAM (di primo o secondo livello);
  • Scuole di specializzazione o dottorati di ricerca;
  • Corsi di lingue di durata almeno semestrale, con certificazione rilasciata da enti riconosciuti;
  • Percorsi ITS Academy, riconosciuti e accreditati.

È inoltre imprescindibile essere in regola con il pagamento delle tasse universitarie o di iscrizione. Un altro criterio fondamentale è il requisito di merito. Il Fondo per lo studio è infatti riservato a studenti considerati meritevoli, con un voto minimo richiesto per l’accesso a seconda del percorso di studio. Ad esempio, per l’accesso a un corso di laurea triennale, è necessario un determinato punteggio al diploma, mentre per i corsi successivi si valuta la media degli esami o il voto di laurea conseguito. Questi criteri specifici sono dettagliati nel regolamento attuativo.

La procedura di domanda, gli importi e le conseguenze del mancato rimborso

La procedura di domanda, gli importi e le conseguenze del mancato rimborso

La procedura: come fare domanda, gli importi, le conseguenze del mancato rimborso.

 

Come accennato, la riforma introduce una procedura unica nazionale per la richiesta del prestito d’onore. Lo studente non si rivolge più direttamente alla banca, ma deve inoltrare la domanda tramite la piattaforma gestita da *CONSAP*, la società pubblica incaricata della verifica dei requisiti. Una volta accertata l’idoneità, CONSAP rilascia un nulla osta che lo studente potrà presentare a una delle banche aderenti all’iniziativa. Questa semplificazione mira a rendere il processo più snello e trasparente per tutti i richiedenti idonei.

Il prestito può raggiungere un importo massimo di 70.000 euro, erogabile in più tranche, e copre le spese di iscrizione, rette, materiale didattico e costi di sussistenza. Le condizioni economiche del finanziamento, inclusi tassi di interesse e piano di ammortamento, sono particolarmente agevolate grazie alla garanzia statale. Il rimborso del prestito inizia solo al termine del periodo di studi o dopo un periodo di grazia concordato con la banca, garantendo così allo studente il tempo per entrare nel mondo del lavoro e iniziare a percepire un reddito stabile.

È fondamentale comprendere le conseguenze del mancato rimborso. Essendo un finanziamento bancario, l’inadempienza comporta l’attivazione delle normali procedure di recupero credito. Inizialmente, la banca proverà a contattare lo studente per regolarizzare la posizione. Se il mancato pagamento persiste, la garanzia statale (fino al 70%) viene attivata, ma ciò non esime lo studente dall’obbligo di restituire l’intera somma. L’insolvenza può portare a segnalazioni negative nelle banche dati creditizie (come la Centrale Rischi), rendendo difficile l’accesso a futuri finanziamenti o mutui. In casi estremi, la banca potrà avviare azioni legali per il recupero del debito. È quindi cruciale onorare l’impegno o, in caso di difficoltà, cercare un accordo con l’istituto di credito per ristrutturare il debito o sospendere temporaneamente i pagamenti.