Mausoleo al gerarca Graziani, condanna per Sindaco e due Assessori “apologia di fascismo”3 min di lettura

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Il Mausoleo dedicato a Rodolfo Graziani
Il Mausoleo dedicato a Rodolfo Graziani

Mausoleo al gerarca Graziani, condannato il Sindaco di Affile Ercole Viri e due Assessori Frosoni e Peperoni. Martedì mattina, nell’ultima udienza celebrata presso il tribunale di Tivoli, è arrivata la condanna per apologia di fascismo per aver intitolato il monumento al Maresciallo Rodolfo Graziani. Il Sindaco è stato condannato ad 8 mesi, gli assessori a 6, per loro poi anche l’interdizione dai pubblici uffici.

Clicca qui per leggere le posizioni della Procura e scaricare la la memoria, integrale, depositata dalla Procura al giudice sul sito web della Procura.

Mausoleo al gerarca Graziani, le posizioni della Procura di Tivoli

Anpi

Notizia accolta con favore dall’Anpi (Associazione nazionale partigiani d’Italia), e dal suo presidente nazionale Carlo Nespolo: “Una rilevante conquista non solo per l’ANPI – custode e promotrice della memoria della lotta partigiana – che fece formale denuncia costituendosi poi parte civile al processo, ma per tutta l’Italia democratica e antifascista. I valori che fondano la Costituzione vincono ancora una volta”.

Nicola Zingareti

“Rodolfo Graziani – ha commentato il Governatore del Lazio – fu un rappresentante sanguinario e spietato del regime fascista. L’idea scellerata di dedicargli un monumento, come ha fatto il Comune di Affile, ha significato calpestare la storia e la memoria di migliaia di vittime e, insieme, rifiutare i valori dell’antifascismo e del rispetto per i diritti umani su cui è fondata la nostra Repubblica. Noi ci siamo opposti da subito alla decisione del Comune di Affile, cancellando i finanziamenti al progetto, appena compreso l’utilizzo che era stato fatto dei fondi regionali destinati al parco. Già a luglio una sentenza del Tribunale di Tivoli ci ha dato ragione, proprio perché l’amministrazione comunale non aveva provveduto a cambiare l’intitolazione. Oggi un’ulteriore conferma che avevamo ragione. La Giustizia ha stabilito che intitolare quel monumento fu un atto improprio da parte del Sindaco di Affile e dei suoi assessori, che hanno utilizzato fondi regionali per celebrare un criminale: si provveda quindi immediatamente a cancellare questa vergogna dalla nostra regione, come abbiamo già richiesto al Comune”.

Articolo 1-Mdp

Articolo 1-mdp della zona di Tivoli esprime soddisfazione per la sentenza di oggi: si riconosce l’apologia di fascismo per il sindaco Viri. Una vicenda, quella del mausoleo di Graziani, che ha gettato vergogna sul nostro territorio e sul paese. Questa sentenza è un passo fondamentale, ora si tratterà di procedere alla confisca dell’opera per sanare definitivamente questa brutta pagina di storia”.

Da FdI Solidarietà a Viri, Frosoni e Peperoni

Solidarietà ai tre condannati è arrivata dal capogruppo regionale di Fratelli d’Italia, Giancarlo Righini, e dal segretario della Federazione di Fratelli d’Italia della provincia di Roma, Marco Silvestroni.

 “La condanna al sindaco di Affile Ercole Viri e ai due assessori della sua Giunta è faziosa. Non si capisce per quale motivo il sindaco del Pd di Filettino non sia mai stato sfiorato da alcun provvedimento giudiziario pur avendo anch’egli riqualificato il parco della sua città, anch’esso intitolato al generale Graziani, sempre con l’utilizzo di fondi regionali”.

Una sentenza ingiusta – proseguono Righini e Silvestroni – frutto di un’accusa anacronistica provocata da un livore ideologico senza senso. Ricordiamo che il mausoleo intitolato a Graziani ad Affile è stato finanziato nel 2008 dalla Giunta Marrazzo: circa 247mila euro di cui di fatto sono stati utilizzati soltanto 150mila euro per una ribasso d’asta, con la restituzione di 75mila euro. Con una delibera della Giunta, sempre nel 2008, l’amministrazione Marrazzo concede anche 260mila euro per la ‘riqualificazione del Parco Grazianì a Filettino”.

Aggiornato giovedì 09.11.2017