Referendum sul mercato, critiche dall’opposizione: “Sul mercato sì e non sulle Terme”

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Mercato di Tivoli
Mercato di Tivoli

Mercato di Tivoli centro al mercoledì o alla domenica, la proposta di fare un referendum per scegliere il giorno ha scatenato polemiche da parte delle opposizioni. Le critiche non sono arrivate tanto sulla scelta della consultazione popolare quanto per la mancata applicazione della stessa procedura per le decisioni sul futuro delle Acque Albule.

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La posizione di Italia in Comune

Apprendiamo che l’attuale Maggioranza Amministrativa intende promuovere un Referendum Consultivo tra i Cittadini per definire questioni connesse con il Mercato Cittadino.

Riteniamo che tale strumento sia fondamentale per alimentare la partecipazione e la condivisione dei percorsi amministrativi da parte dell’intera Comunità Tiburtina.

L’attuale Maggioranza per promuovere la consultazione referendaria dovrà proporre al Consiglio Comunale la modifica dell’attuale Statuto Comunale, redigendo altresì apposito Regolamento che allo stato attuale risulta mai discusso ed approvato.

Prendiamo con soddisfazione atto che per la questione Mercato il Sindaco abbia ritenuto indispensabile procedere con urgenza alle modifiche statutarie necessarie e alla redazione dello specifico Regolamento che dall’anno 2000 è indicato come necessario e che, nonostante questo, fino ad ora mai è stato redatto.

Italia In Comune, Sezione di Tivoli, ritiene che la Comunità Tiburtina si debba esprimere tramite lo stesso strumento referendario su una questione ben più sostanziale e strategica, tale da rappresentare un nodo vitale per lo sviluppo della Città e dell’intero Territorio circostante .

Siamo convinti che l’ampliamento e la tutela della risorsa termale siano strettamente connessi con i contenuti del Parco Termale.

Per questo motivo riteniamo che il Comune di Tivoli debba avviare specifici e produttivi rapporti con tutti gli attori, anche quelli Pubblici,  che sul territorio si muovono verso questa prospettiva.

Italia In Comune, pertanto, promuoverà una Petizione Popolare con allegata raccolta di firme per rivolgere al Sindaco di Tivoli l ‘invito a non proseguire sulla strada della scissione societaria e per chiedere ai Cittadini, nella stessa tornata referendaria fissata per la questione Mercato, le indicazioni necessarie per dare alla questione Terme la migliore soluzione possibile senza la svendita di un Patrimonio che appartiene alla intera Comunità Tiburtina.

Nello specifico Italia In Comune ritiene che l’unica strada percorribile sia la riacquisizione da parte del Comune di Tivoli del 40% in mano attualmente al Socio privato per poi verificare le condizioni, con una successiva Gara Internazionale Pubblica, della vendita totale della Partecipazione all’interno della prospettiva strategica del Parco Termale.

Nei prossimi giorni i banchetti per la raccolta delle firme verrano posizionati nei punti strategici della Città, con una particolare attenzione a Tivoli Terme.

Italia In Comune – Tivoli – Sezione Sandro Pertini

La Città in Comune

La Città in Comune prende atto dell’idea del Sindaco Proietti e della sua maggioranza di indire un referendum per scegliere in quale giorno debba tenersi il mercato cittadino. Dopo mesi di polemiche, annunci e cambiamenti di giorno e dopo aver tradito le promesse elettorali sul tema, il Sindaco e i suoi se ne lavano le mani, scaricando la ricerca di una soluzione facendo esprimere i cittadini.
Riteniamo anche noi fondamentale la partecipazione della popolazione sulle tematiche comunali, ma siamo più che convinti che dopo aver ascoltato tutti le decisioni debba prenderle la politica.
È inoltre importante sottolineare che questo eccessivo zelo nel chiedere pareri agli elettori è stato totalmente messo da parte per quel che concerne la assai più delicata vicenda del patrimonio termale, dove in quattro anni e mezzo di mandato il Sindaco e la sua maggioranza non si sono mai curati di chiedere pareri attraverso riunioni pubbliche con gli abitanti né di Tivoli Terme né del resto del Comune.
In attesa di leggere il testo del referendum, ci auguriamo di trovare tra le possibili scelte quella del mercato al mercoledì, magari spostato in zone centrali della città  (piazza Garibaldi, ad esempio), così da salvaguardare sia gli imprenditori sia la viabilità cittadina e i suoi parcheggi.

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