Tmb a Guidonia Montecelio, il Polo Civico all’attacco del Movimento 5 Stelle2 min di lettura

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Tmb Guidonia Montecelio
Tmb Guidonia Montecelio

Tmb a Guidonia Montecelio, il Polo Civico all’attacco del Movimento 5 Stelle.

Nonostante le festività non è passata sotto silenzio il via libera del Consiglio dei Ministri all’impianto dell’Inviolata. La comunicazione del sindaco Barbet (Leggi la notizia) ha suscitato subito polemiche.

Dal Polo Civico

Il regalo di Natale del Consiglio dei Ministri, ovvero il via libera all’impianto Tmb dell’Inviolata, è stato un fulmine a ciel sereno. La questione era stata una delle tematiche più discusse in campagna elettorale. “Noi avevamo sostenuto che bloccare l’impianto di Guidonia Montecelio non era possibile – commentano dal Polo Civico – ed avevamo proposto la linea di limitare i danni, circoscrivendo l’utilizzo del Tmb dell’Inviolata ai solo comuni nel circondario della nostra Città. Evitando, così, le tonnellate di spazzatura di Roma”.

L’interrogazione

A tal riguardo i consiglieri del Polo Civico, Mario Proietti, Mario Valeri e Mauro De Santis, presenteranno un’interrogazione urgente in consiglio comunale. “Vogliamo sapere dal Sindaco e dell’Amministrazione 5 Stelle cosa hanno fatto da questa estate, da quando hanno presentato e si sono votati una mozione in consiglio comunale per dire no al Tmb. Avevamo subito denunciato l’inutilità di tale atto, e purtroppo i fatti ci stanno dando ragione. Ora vogliamo sapere che cosa l’Amministrazione abbia fatto per scongiurare l’apertura di quell’impianto e per adempiere alle tante promesse fatte ai cittadini durante la campagna elettorale”.

Guidonia come Parma

“La situazione è paradossale – concludono dal Polo Civico –, mentre Roma sta per spedire i rifiuti a Parma dove il Movimento 5 Stelle non era riuscito a fermare la costruzione di un inceneritore, a Guidonia un’altra giunta 5 Stelle non sta riuscendo a fermare l’apertura di un Tmb che, in futuro, sarà pronto ad accogliere la spazzatura della Capitale. Questi sono stati mesi sprecati, si sarebbe potuto lavorare per costituire un Ato, Ambito territoriale ottimale, e limitare l’utilizzo dell’impianto dell’Inviolata”.

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