Condono edilizio, i requisiti cruciali che nessuno ti dice: così sanano qualsiasi cosa

Condono edilizio per silenzio assenso: quando scatta davvero? Il silenzio del Comune non è automatico. Scopri i requisiti indispensabili per la tua pratica di sanatoria entro 24 mesi.

Condono edilizio, i requisiti cruciali che nessuno ti dice: così sanano qualsiasi cosa
Il condono edilizio per silenzio assenso: Non è automatico come pensiIl condono edilizio tramite silenzio assenso è un meccanismo che, nonostante le aspettative, non si attiva con la semplice inerzia dell’amministrazione. Sebbene la legge stabilisca un termine di 24 mesi entro il quale il Comune è chiamato a rispondere a una richiesta di sanatoria, il mancato riscontro non si traduce automaticamente in un’approvazione.

Questo sistema, apparentemente vantaggioso per il cittadino, è in realtà subordinato a condizioni molto precise e stringenti. La recente discussione sulla Legge delega di revisione del Testo Unico sull’Edilizia ha riacceso il dibattito su questo tema, sollevando preoccupazioni riguardo un possibile “maxicondono” in futuro, come evidenziato da figure politiche quali Angelo Bonelli dei Verdi. Tuttavia, è fondamentale comprendere come funziona la normativa attuale, per evitare false speranze e oneri inaspettati. L’attuale quadro normativo impone che, affinché il silenzio dell’amministrazione possa perfezionare una sanatoria, debbano essere rispettati una serie di prerequisiti imprescindibili. Non si tratta di una “sanatoria in automatico”, ma piuttosto di un processo che richiede la massima conformità da parte del richiedente.

I requisiti essenziali per ottenere la sanatoria tacita

I requisiti essenziali per ottenere la sanatoria tacita

Sanatoria tacita: i requisiti essenziali da conoscere per ottenerla.

 

Perché il condono edilizio si perfezioni attraverso il silenzio assenso, non è sufficiente che siano trascorsi i 24 mesi senza una risposta formale da parte del Comune. È indispensabile che siano soddisfatti tutti i presupposti di legge al momento della presentazione dell’istanza. La mancanza anche di un solo elemento rende inefficace il decorso del tempo.

I requisiti principali che devono essere pienamente rispettati includono:

  • Requisiti soggettivi e oggettivi: L’immobile oggetto della sanatoria deve rientrare senza eccezioni nei parametri urbanistici ed edilizi previsti dalla normativa vigente. Ogni difformità sostanziale può compromettere l’intera procedura.
  • Decorrenza dei termini: Devono essere trascorsi esattamente due anni dalla data di presentazione della domanda senza che il Comune abbia notificato alcun diniego esplicito o richiesta di integrazione documentale.
  • Adempimenti economici: Tutte le somme dovute, inclusi l’oblazione, gli oneri concessori e i contributi previsti, devono essere state versate integralmente e correttamente. Questo è un punto critico: il mancato pagamento o un versamento incompleto annulla di fatto la possibilità di ottenere il condono per silenzio assenso.

È cruciale sottolineare che, se la documentazione presentata è incompleta o se gli importi non sono stati versati nella loro totalità, il decorso del termine di 24 mesi non produce alcun effetto abilitativo. Il silenzio assenso non si forma, lasciando l’abuso in una situazione di irregolarità.

Gli importi da versare e l’importanza della conformità totale

Gli importi da versare e l'importanza della conformità totale

L’importanza di versare gli importi correttamente e la conformità totale.

 

La corretta e integrale corresponsione degli importi richiesti è un pilastro fondamentale per la formazione del condono edilizio tramite silenzio assenso. Senza questi adempimenti economici, il procedimento non può considerarsi perfezionato, indipendentemente dal tempo trascorso. Gli importi che il cittadino è chiamato a versare comprendono diverse voci, tra cui l’oblazione, che rappresenta la sanzione pecuniaria per l’abuso edilizio; gli oneri concessori; il costo di costruzione; e il contributo di concessione.

Ogni singola voce deve essere calcolata e versata con precisione, seguendo le indicazioni delle normative comunali e nazionali. Eventuali errori o omissioni nei pagamenti possono invalidare l’intero processo, costringendo il richiedente a ripresentare l’istanza o a fronteggiare le conseguenze di un abuso non sanato. Per le domande di sanatoria, il meccanismo del silenzio assenso opera esclusivamente in assenza di un diniego formale e solo dopo che i 24 mesi dalla presentazione dell’istanza sono trascorsi, a condizione che tutti gli altri requisiti siano stati rispettati scrupolosamente.

In sintesi, il condono per silenzio assenso non è una scorciatoia, ma un processo rigoroso che richiede attenzione ai dettagli e piena conformità alla legge. La fiducia nell’automatismo di questo meccanismo può portare a spiacevoli sorprese se non si è provveduto a ogni singolo adempimento richiesto dalla normativa.